Il direttore de La Repubblica, Mario  Calabresi, conferma la notizia dell'incontro tra Davide Casaleggio e  Matteo Salvini, smentita sia dal figlio del cofondatore del Movimento  5 Stelle, sia dalla Lega Nord. "In un Paese normale - scrive su  Twitter Calabresi - i politici non si nascondono dietro false  smentite: confermiamo incontro Casaleggio-Salvini. Abbiamo fonti  certe".       

Al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che aveva chiesto al  direttore di mostrare le prove o dimettersi, ai microfoni di Rainews  24 Calabresi ha replicato così: "Se è convinto che abbiamo detto il  falso, quereli Repubblica e una volta in Tribunale tireremo fuori le  fonti e dimostreremo che abbiamo ragione noi".    

- "Su invito del direttore di Repubblica ho  dato mandato al mio avvocato di querelarlo per la bufala di  stamattina. Il direttore Calabresi avrà modo di esibire le prove su  questo fantomatico incontro, in tribunale, come lui stesso ha detto di voler fare". Lo scrive su Fb Luigi Di Maio, vicepresidente della  Camera ed esponente M5S.

Ma Di Maio non è solo anche Fico reagisce attaccando duramente "Caro direttore Calabresi, se un  quotidiano nazionale importante come la Repubblica, con la storia che  ha, dà in prima pagina la notizia di un incontro tra Matteo Salvini e  Davide Casaleggio, o ha le prove certe, verificabili e dimostrabili  anche senza rivelare la fonte, oppure sta infangando la storia del  giornale e tutto il giornalismo italiano". Lo scrive su Fb Roberto  Fico, capogruppo M5S, rivolgendosi al direttore del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.       

"Sull'edizione online di Repubblica - prosegue - si fa riferimento a  due autorevoli voci della Lega Nord che confermerebbero l'incontro.  Incontro che è però già stato smentito sia direttamente dallo stesso  Casaleggio, sia dallo stesso partito di Salvini. Quindi quella delle  due fonti della Lega, che prova è? Sicuro di aver svolto le dovute  verifiche con tutta l'attenzione necessaria? Si è posto il problema  che qualcuno la stia usando? Come fa a definirle 'fonti certe' quando  questi sono portatori di precisi interessi politici? Queste sono tutte domande a cui le deve dare risposte chiare".        "Quanto accaduto non sarebbe di esempio per tutti quei giovani che con passione e sincerità vogliono avvicinarsi al mestiere del giornalismo. Quindi, o lei tira fuori queste prove, oppure dopo questa figura da  quattro soldi si dimette perché ha creato un danno all'informazione di questo Paese", conclude Fico.      

 

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