Al via a Firenze, oggi e domani, il  primo G7 della Cultura. Il vertice a guida italiana sarà presieduto  dal ministro Dario Franceschini, ideatore dell'evento, e vedrà la  presenza del ministro canadese Mélanie Joly, del ministro francese  Audrey Azoulay, del ministro tedesco Maria Böhmer, del ministro  giapponese Ryohei Miyata, del ministro britannico Karen Bradley e del  ministro statunitense Bruce Whorton.       

Al vertice saranno presenti anche il commissario europeo per la  cultura, Tibor Navracsis, e il segretario generale dell'Unesco, Irina  Bokova. Sono state invitate numerose personalità del mondo della  cultura internazionale, tra cui spicca il maestro Riccardo Muti, che  dirigerà stasera un concerto per gli illustri ospiti nel Salone dei  Cinquecento di Palazzo Vecchio.       

La tutela e la valorizzazione dei beni culturali "patrimonio  dell'umanità", la lotta al traffico illecito dei reperti archeologici  e alle opere d'arte, la formazione di task force come i 'caschi blu'  per salvare l'arte in pericolo: sono questi alcuni dei temi che  affronteranno i ministri della Cultura dei Paesi del G7 nel primo  vertice internazionale tematico.     

Oggi pomeriggio sarà la Sala Bianca di Palazzo Pitti,  che negli anni '50 vide nascere le prime sfilate della moda italiana,  ad accogliere la riunione ufficiale del G7 della Cultura. Avrà come  titolo "Cultura come strumento di dialogo tra i popoli" ed è stato  scelto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.      

  Dopo i lavori nella Sala Bianca, i ministri con le loro delegazioni  (circa 150 persone in totale) lasceranno Palazzo Pitti e attraverso il Corridoio Vasariano raggiungeranno gli Uffizi. Si recheranno, poi, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove si terrà il Concerto  per il G7 diretto dal maestro Riccardo Muti ed eseguito dall'Orchestra del Maggio musicale fiorentino. Quindi nello stesso luogo si svolgerà  la cena di gala. Sarà presente il presidente del Consiglio Paolo  Gentiloni che assisterà al concerto e poi parteciperà alla cena.       

L'arrivo delle delegazioni dei sette Paesi è previsto per oggi a  partire dalle ore 14 a Palazzo Pitti. Poi nella Sala Bianca al primo  piano della reggia dei Medici si terrà la sessione ministeriale a  porte chiuse. 

L'ncontro, moderato dal giornalista Rai Duilio  Gianmaria, vedrà la partecipazione di Paolo Baratta (presidente della  Fondazione Biennale di Venezia); Simon Brault (direttore e Ceo del  Canada Council for the Arts); Sir Ciaran Devane (Chief Executive of  the British Council); Yuko Hasegawa (Chief Curator of the Museum of  Contemporary Art Tokyo); Shermin Langhoff (Artistic Director of the  Maxim Gorki Theatre in Berlin); Serge Lasvignes (presidente del Centre Pompidou di Parigi).       

Nel corso della mattinata di domani interverranno inoltre: Federica  Mogherini, Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari  Esteri; Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo; Dario Nardella, sindaco di Firenze;  Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica; Alberto Quadrio Curzio,  presidente dell'Accademia dei Lincei.       

In occasione del G7 della Cultura tutte le misure di sicurezza sono  state rafforzate a Firenze. Non è stata istituita una 'zona rossa' ma  gli accessi a Palazzo Pitti e a Palazzo Vecchio sono super  controllati. Sono stati installati metal dector, circoleranno decine  di agenti in borghese, faranno la loro comparsa cecchini in tenuta  antisommossa e antiterrorismo sui tetti e centinaia di militari  mobilitati nelle strade e nelle piazze del centro storico per due  giornate. In azione anche un drone per monitorare la situazione. Lo  spazio aereo sopra la città sarà chiuso.       

Al centro del confronto temi come la normativa  internazionale per la tutela e valorizzazione del patrimonio  dell'umanità, le azioni di contrasto al traffico illecito di  patrimonio culturale, le politiche di educazione e formazione nel  campo dei beni culturali, frutto delle riunioni tematiche delle  delegazioni.      

  Al termine del vertice, le delegazioni dei sette Paesi lasceranno  Palazzo Pitti e attraverseranno il Corridoio Vasariano, quindi gli  Uffizi e infine raggiungeranno Palazzo Vecchio per il concerto e la  cena.       

Domani, venerdì 31 marzo, i lavori riprenderanno alle 9.30. La  presidenza italiana del G7 Cultura ha chiesto a tutti i Paesi di  indicare un rappresentante del proprio mondo culturale per sviluppare  un confronto pubblico sul tema della riunione ministeriale. Il Forum  degli intellettuali si terrà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo  Vecchio.  

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