"Nel nostro tempo attraversato da  grandi paure provocate dalla globalizzazione, che ha generato la paura del diverso, del fenomeno migratorio, i Paesi del G7 hanno individuato la cultura come strumento di dialogo per costruire percorsi comuni e  come strumento del dialogo". Lo ha detto il ministro dei Beni  culturali, Dario Franceschini, chiudendo il G7 Cultura a Firenze.      

  "Il fatto che per la prima volta ci sia stato un G7 della Cultura in  sé è un fatto molto importante - ha aggiunto Franceschini - Si è fatto un lavoro di diverse settimane e la congiunta 'Dchiarazione di  Firenze' firmata ieri a Palazzo Pitti introduce elementi importanti  per la tutela del patrimonio".       

Il ministro Franceschini ha espresso "soddisfazione" per il lavoro  svolto durante il G7 Cultura e ha segnalato come nella 'Dichiarazione  di Firenze' è stata avanzata la proposta di "tenere ogni anno tra i G7 tematici anche quello permanente della cultura, non solo per  verificare l'attuazione degli impresi presi ma anche per porre nuovi  temi". 

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