Sono oltre 7 milioni (7.089.956) gli  italiani chiamati alle urne per le elezioni amministrative 2018. Si  voterà in 797 comuni, di cui 594 nelle regioni a statuto ordinario e  203 in quelle a statuto speciale. Domenica 10 giugno toccherà agli  elettori dei comuni delle regioni a statuto ordinario votare per  l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonché per  l'elezione dei consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di  ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno.       

Anche in Sicilia il voto è fissato per il 10 giugno mentre diverse  sono le date per le altre regioni a statuto speciale: 29 aprile per il Friuli-Venezia Giulia, 20 maggio per la Valle d'Aosta, 27 maggio per  il Trentino-Alto Adige mentre la Sardegna non ha ancora comunicato la  data, anche se solitamente si allinea a quella delle regioni a statuto ordinario.     

Tra tutti i comuni al voto 114 sono quelli detti  'superiori' ovvero con più di 15mila abitanti (più di 3.000 in  provincia di Trento) mentre 686 quelli con meno. Ventuno sono i  capoluoghi di provincia, 15 nelle regioni a statuto ordinario e 6 in  quelle a statuto speciale, di cui 5 solo in Sicilia. Sarà infatti  sfida per il sindaco a Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Udine,  Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Teramo, Terni, Viterbo, Avellino, Barletta, Brindisi, Catania , Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.        Si voterà anche a Roma dove i cittadini del III e VIII Municipio sono  chiamati alle urne per l'elezione dei consigli circoscrizionali.     

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