[caption id="attachment_30271" align="alignleft" width="150"] Efrem Antoniazzi[/caption]

Efrem Antoniazzi, 23 anni, se sarà eletto sarà uno dei più giovani consiglieri che sono entrati a Palazzo Marino. Efrem nasce in Etiopia ad Addis Abeba nell?ottobre del ?92. A quasi due anni viene adottato dalla famiglia Antoniazzi, milanese, già con un figlio a cui dopo qualche anno si è aggiunta una sorella. Piervito, suo padre, noto esponente della sinistra milanese, è stato assessore alla sanità con la giunta guidata dal sindaco Pillitteri alla fine degli anni ?80. Abbiamo incontrato Efrem all?Isola, dove abita, uno dei quartieri storici della città.

Com?è nato il tuo impegno sociale?

Ho sempre fatto volontariato. La mia famiglia mi ha dato valori che mi hanno spinto a impegnarmi

Come sei arrivato a essere candidato?

Il passaggio è stato breve. Lavorando nel sociale mi hanno chiesto perché non provassi a dare un contributo ai cittadini e alla città. Me l?hanno chiesto più volte e alla fine ho deciso di candidarmi nel Municipio dell?Isola. Però quando c?è stata la conferenza per preparare la lista Sala hanno detto: ?perché non candidiamo anche Antoniazzi??. Ho accettato, così sono candidato per il Consiglio comunale per la lista Sala

E sei il candidato più giovane?

Credo di essere il candidato più giovane tra i candidati per il consiglio comunale. Non sono sicuro, ma credo di sì.

Come pensi di cavartela nel mondo della ?grande politica? della città?

Nel caso vincessi credo che il lavoro più grande arriverebbe dopo. Dovrò imparare a guardare i problemi da diverse prospettive. Dovrò essere più flessibile. Ma facendo parte di una lista civica ho più libertà di pensiero. Non sono condizionato da un grande partito.

Nel tuo programma al primo posto hai messo la sicurezza. Perché?

La sicurezza è sempre stato un punto sensibile per me

Non ti senti sicuro a Milano?

Milano è una città sicura ma la percezione di insicurezza è alta. Io questa insicurezza l?ho sempre sentita. C?è bisogno di più presidio. Non è possibile che ci siano zone controllate 24ore su 24 e altre in cui invece non passa mai nessuno. Bisogna aumentare la fiducia dei cittadini facendoli sentire protetti. Debbono poter uscire in strada sentirsi sicuri. Magari anche coinvolgendo pubblico e privato

Hai elaborato anche una proposta per gli anziani. Pensi sia utile utilizzarli per scopi sociali?

Arrivati alla pensione mi dicono che la sensazione sia quella di diventare inutili, ma credo che sia possibile dimostrare il contrario. Ora che l?età della pensione sta aumentando, ci sono persone che superano i 60 che sono giovani e in grado di dare un contributo alla comunità. Parlo spesso con gli anziani, mi piace più ascoltare che parlare. Mi dicono che sentono questa loro inutilità. Mi farebbe piacere che il Comune affidasse agli anziani servizi di vigilanza. Non parlo di ronde ma di presidi.

Una Milano più legata al suo vivere quotidiano dunque. E? così?

Si, vorrei che le persone vivessero la città con le sue strade, i parchi e non solo nel centro o poco fuori. Penso a tante zone e quartieri in cui non succede. La città è dei cittadini e i cittadini non devono dimenticarlo. La devono vivere e bisogna costruire le condizioni perché succeda-

Anche il verde rientra nella tua città da costruire. A Milano c?è ancora tanto da fare?

Sì può fare ancora molto. Ci sono dei progetti di riqualificazione che prevedono un 50% di costruzione privata e l?altro di area verde. Parchi ad accesso pubblico. Perché allora non si fanno immediatamente i parchi in attesa che vengano avviate le costruzioni? Basterebbe aprirli, bonificare la zona e darli in concessione ai cittadini

L?Isola è un esempio di partecipazione. Tu come lo hai vissuto?

Ci vivo e l?ho vissuta in prima persona. C?è stato un investimento di un imprenditore edile che ha lavorato in sinergia con i commercianti e gli artigiani. Si è riusciti a sviluppare il quartiere mantenendo la sua identità. Sembra una cosa banale ma non lo è.

Tu sei candidato anche al Municipio dell?Isola oltre che al comune?

Sì sono anche capolista in zona 9 per la lista Noi Milano.

Il fatto di avere la pelle scura come lo vivi? Come sei vissuto anche all?interno dei candidati?

Io non strumentalizzo il mio colore tanto che nel mio progetto non si parla di questo. Sono italiano anche se il mio colore di pelle è diverso. Voglio lavorare per la comunità e non mi interessa il colore.

Sei il più giovane della lista. Ti trattano come una mascotte?

No, grazie a Dio mi trattano come un qualsiasi altro candidato. Sono comunque particolarmente attenti, forse per la mia età e magari anche per le idee che propongo. Non mi sono candidato per fare la bella statuina. Propongo progetti semplici che possano essere attuati. Un consiglio comunale deve avere anche progetti che siano facili da attuare!

 

 

 

 

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