"Caro Antonio, adesso basta. Te lo chiedo col rispetto di sempre, ma con altrettanta fermezza". Così Valeria Valente, candidata a sindaco di Napoli, rivolgendosi al suo compagno di partito Antonio Bassolino. "Per 5 lunghi anni - aggiunge - non è mancato giorno in cui non ci fosse una tua parola, un tuo post che denunciasse puntualmente de Magistris, la sua arroganza, l'inconcludenza, la pochezza amministrativa e politica, i gravi danni che stava facendo a Napoli".   "In tutta risposta, il sindaco uscente ti ha, in maniera offensiva, definito il 're della monnezza'. E come te, per cinque anni, de Magistris ha offeso in tante occasioni tutto il Pd che pure lo aveva sostenuto al ballottaggio. Cosa ti è successo da qualche mese a questa parte?".  De Magistris, prosegue Valente sempre rivolgendosi a Bassolino, "non esiste più nei tuoi post. Sembra che per te non sia più un problema. Perché? Anche nel giorno in cui Lettieri se ne va in giro con Berlusconi, continui ad attaccare solo il Pd sulla storia delle alleanze. Tra alleanze sottobanco per avere i voti senza dichiararne la paternità, come per lunghi anni si è fatto, e alleanze piene, ho preferito le seconde".  "Quando un accordo è alla luce del sole, altrettanto chiari sono i confini oltre cui non si può andare". E' il caso, spiega, "della vicenda del senatore D'Anna, a cui abbiamo detto che ha sbagliato, costringendolo alla retromarcia, e che noi stiamo senza ambiguità dalla parte di Rosaria Capacchione e Roberto Saviano. Così si rispettano tutti gli elettori e gli si può chiedere il voto a testa alta".       "In primo luogo a quelli del Pd, a cui interessa costruire l'alternativa a de Magistris, a Lettieri e ai 5 Stelle. Andrò fino in fondo a questa sfida, convinta di poterla vincere, per Napoli e per tutti noi. Spero anche per te", conclude Valente.

 

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