"La pubblica opinione al fondo capisce  che la politica non è una risposta ed ha iniziato ad esserne  indifferente. Di fronte a questo pensare ad organizzare coalizioni che non hanno senso, se non quello di conquistare il potere, è un insulto  alle difficoltà della persone". Lo ha detto Giuseppe De Mita (Udc) nel corso dell'iniziativa "L'Italia è popolare. Una nuova voce per chi non ha  più voce" al Palapartenope di Napoli. Se l'obiettivo è "ricomporre la  società, aiutarla a ritrovarsi", secondo De Mita "la risposta non può  essere la destra. Il centrodestra è l'abbaglio prodotto dalla crisi  del renzismo. Quella che sta organizzando Berlusconi è un equivoco  tragico, riuscendo a sedurre qualcuno che è facile alla seduzione. E'  una bestemmia pensare che sarà Berlusconi a normalizzare Salvini  quando sarà Salvini a travolgere il berlusconismo. Ma questo racconto  nemmeno può portarci a farci tacere sui limiti del Pd e sulla pulsione al potere che ha spinto questo partito a essere indifferente ai propri valori".       

Secondo De Mita "i cattolici impegnati in politica oggi hanno il  dovere di prendere la parola. La vicenda del cattolicesimo democratico non è marginale, è stata la tradizione che ha sempre messo al centro  la dignità della persona umana. Non c'è un'azione politica se non c'è  una cultura a riferimento e la nostra è il popolarismo, che è stata la quella che ha posto al centro la persona umana e sulla tutela della  persona ha costruito proposte politiche. Noi non dobbiamo cadere  nell'errore di evocare il popolarismo senza declinarlo nel presente -  ha concluso De Mita - e per me la proposta deve essere estremamente  radicale sui temi della giustizia sociale, guardando agli ultimi, agli esclusi, agli impoveriti".        (Z