- "Il presidente Mattarella appartiene a  quella classe politica che ci ha lasciato il Paese nelle condizioni in cui è. Adesso è figura super partes, e noi lo abbiamo invocato varie  volte, in questi due anni di permanenza nel suo ruolo di massima  figura di garanzia, prevista a livello costituzionale, quando ci sono  state situazioni e provvedimenti che, a nostro avviso, avrebbero  meritato maggior attenzione da parte del Presidente della Repubblica.  Quindi, vorremmo che fosse più incisivo in questa sua funzione di  garanzia". Lo ha detto Roberta Lombardi, l'esponente del M5S che corre per la poltrona di governatore del Lazio, intervenendo stamattina a  Non Stop News su Rtl 102.5.        "Dinanzi allo scenario post-elettorale del M5S primo partito, ma con  il centrodestra prima coalizione, il Presidente Mattarella, secondo  lei, chi convocherebbe?", le chiedono i conduttori della trasmissione:

"Secondo me - dice Lombardi - per come è costituita la legge  elettorale, immagino che il Presidente chiami chi ha più chance di  formare un governo e io temo che il Presidente possa chiamare il  centrodestra".       

"Se gli italiani sono tutti rincoglioniti?  Diciamo che contiamo una certa indifferenza e, purtroppo, apatia e  rassegnazione per il fatto che nulla possa cambiare. Sono fermamente  convinta di ciò che dico: chi non vota alimenta solo il partito di chi decide per lui e perde ogni diritto a potersi lamentare. Perché non  puoi continuare a lamentarti e non esercitare il tuo diritto di voto,  che è l'unico momento che ci è concesso per andare a cambiare le  cose". Così Roberta Lombardi ai microfoni di Rtl 102.5, commentando la frase di Di Battista sugli italiani "rincoglioniti".       

"Degli allenatori sportivi in pectore e dei giornalisti sportivi al  bar siamo un po' stanchi. Allora, se vuoi avere ancora il sacrosanto  diritto di lamentarti, devi fare, però, qualcosa per cambiare le cose  e non bisogna rinunciare a votare?", ha aggiunto la candidata M5S alla presidenza della Regione Lazio.    

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