E' polemica sulla candidatura per il  centrodestra del giudice Vincenzo Di Giacomo alla presidenza della  Regione Molise in vista delle prossime elezioni. Secondo gli ultimi  boatos Forza Italia, in particolare, punterebbe sulla figura  dell'attuale presidente del Tribunale di Isernia come 'civico'.

Ad  accendere le polveri è stato Stefano Parisi, leader di Energie per  l'Italia, che oggi ha attaccato il partito di Silvio Berlusconi:  ''Oggi Fi sta candidando un magistrato a presidente della Regione  Molise e poi dicono che non vogliono magistrati in politica...". Forza Italia, "da un lato, dice una cosa sui magistrati, ma poi ne candida  uno alle regionali...".      

  Fi, per ora, preferisce non replicare, per non alimentare nuove  fibrillazioni e anche per 'proteggere' la candidatura di Di Giacomo,  che non è affato scontata. Il magistrato infatti, raccontano, ancora  non avrebbe sciolto la riserva, perchè sarebbe disposto ad accettare  solo come candidato indipendente, espressione della società civile, e  quindi bipartisan, ovvero con il sostegno più ampio possibile.      

  Il caso Di Giacomo si inserisce in un clima politico già teso dopo le  voci sempre più insistenti di un possibile slittamento delle regionali a dopo il 4 marzo. Si parla, riferisconto fonti parlamentari, della  data del 22 aprile. Il rinvio, raccontano, potrebbe esser legato a  motivi tecnici, ma secondo alcuni sarebbe legate a ragioni politiche.   

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