La battaglia contro un certo modo "di  fare demagogia un tanto al chilo, perché tanto i problemi non ricadono mai sulle spalle di chi la fa" è quella che "dobbiamo combattere  altrimenti il Paese si trova nei guai". Arriva dal ministro dello  Sviluppo Economico, Carlo Calenda l'esortazione a cambiare una certa  "mentalità" italiana, esplosa a suo dire con il caso Ilva.       

In Borsa, "abbiamo visto un'Italia che funziona, che non pensa che i  risultati cadano dal cielo. Questa etica del lavoro e d'impresa non è  diffusa ovunque. Io - spiega - sto seguendo un caso dove c'è un grande impianto siderurgico in Sud Italia e un grande imprenditore che ha  vinto la gara e investe 5 miliardi. Ho il privilegio di essere quello  che combatte con le istituzioni locali che dicono 'che schifo'".       

Secondo Calenda, "la cosa fa ridere ma non c'è niente da scherzare  perché l'idea profonda è che la realtà non esista e che si possa fare  demagogia un tanto al chilo. Quest'Italia - continua - non è una  minoranza e non lo è nemmeno in politica: su questo serve una  battaglia di civiltà". 

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