Si è aggiornato a domani il confronto tra il ministero della Funzione pubblica e i sindacati sul Testo Unico del  Pubblico impiego. Si chiude così il lungo round di ieri che vedrebbe,  secondo quanto si apprende, i rappresentanti del ministero favorevoli, dopo la lunga discussione di oggi, a modificare il testo. I sindacati  si riservano di valutare la nuova stesura nel prossimo incontro  fissato appunto per domani

Il confronto tra governo e Cgil  Cisl Uil sul Testo unico del pubblico impiego è importante in vista del Cdm che  dovrà approvare il decreto a breve in quanto la delega del governo  scade a febbraio. Dopo una lunga discussione, iniziata ieri mattinata,  bloccata e poi ripresa nel tardo pomeriggio, sembrerebbe aprirsi  qualche spiraglio da parte dei rappresentanti del ministero alle  richieste dei sindacati che non hanno al momento visto ancora  materialmente alcun testo.       

In particolare il ministero avrebbe accolto le modifiche richieste  all'Art 2 del testo per dare maggiore spazio alla contrattazione  rispetto alla legge, come è scritto nell'accordo del 30 novembre  sottoscritto dai leader di Cgil Cisl e Uil Susanna Camusso, Annamaria  Furlan e Carmelo Barbagallo e il ministro Marianna Madia. Ma distanze  rimarrebbero invece sulla maggiore partecipazione dei sindacati  all'organizzazione del lavoro rispetto ai dirigenti.