"Un grande sintomo della sinistra  massimalista è il conservatorismo, si interpreta l'eredità come una  tutela museale del testo costituzionale. Matteo Renzi doveva essere  ucciso nella culla perchè negli ultimi anni è il nome del cambiamento  e il cambiamento destabilizza e genera angoscia. Ci hanno provato". Lo ha detto il saggista e psicanalista Massimo Recalcati dal palco della  Leopolda a Firenze, scagliandosi "da uomo di sinistra" contro il  fronte del no al referendum del 4 dicembre che definito composto

"Un altro sintomo della sinistra massimalista - ha  aggiunto lo psicanalista Recalcati tra le ovazioni della platea della  Leopolda - è la fascinazione masochistica per il no, che cade nel  godimento della distruzione. Invece l'anima affascinante del  riformismo è la capacità del progetto e della costruzione".       

Infine nella sinistra massimalista, ha accusato Recalcati, c'è il  "paternalismo, un insopportabile corteo di padri che non sanno  imparare dai loro figli ma sanno solo fare lezioni - ha concluso tra  gli applausi - Insieme alla saccenza c'è in questo paternalismo  insopportabile l'inconcludenza: non hanno fatto nulla per 30 anni".

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