"Oggi ha perso l'arroganza al potere. Con  questo risultato elettorale è finito il tempo dell'uomo solo al  comando, ha perso quella parte di politica italiana che pensa sia  populismo parlare di abolizione di Equitalia o parlare di reddito di  cittadinanza". Lo ha detto Luigi Di Maio in conferenza stampa alla  Camera.

"Con questo no l'Italia volta pagina e si  salva da deriva autoritaria". Lo ha detto il presidente dei deputati  di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, in una conferenza stampa  a Montecitorio, commentando la vittoria del no al referendum.       

 "A Renzi rispondiamo che 'viva l'Italia' lo diciamo noi, quel 60% che  ha detto no agli imbrogli di Renzi e a una campagna elettorale  forsennata, che ha detto alle sue minacce, a sua campagna acquisti e  all'intossicazione della comunicazione".     "Un no - aggiunge il deputato azzurro - che arriva da chi non ha  creduto ai suoi mille giorni di menzogne, solo per costruire una  piattaforma di potere, attraverso la 'schiforma' e l'Italicum".      

"Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la  sovranità popolare e i diritti dei cittadini". Lo afferma Carlo  Smuraglia, presidente nazionale dell'Anpi.   "Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i  poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla  diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato  convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità -  prosegue - Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa,  sul merito, con l'informazione e il ragionamento, siamo felici e  orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di  attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori  fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare  lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l'onestà e  la correttezza nella politica e nel privato".       

- "Alle sorti del governo - prosegue il presidente  dell'Anpi - provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci  rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il  confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la  partecipazione dei cittadini".   "Questa è una vittoria anche dell'Anpi che tanto si è impegnata per la difesa dei valori costituzionali, ma è soprattutto una vittoria della  democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione", conclude.       

"Renzi è un combattente, si concede l'onore delle armi, obiettivamente non penso che potesse fare nessuna altra  scelta perché il dato politico è un dato schiacciante". Così la  presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta le  dimissioni di Matteo Renzi a seguito dell'esito referendario.       

"Questa mattina una infinità di italiani, più di quanti non siano  andati a votare in elezioni ben più politiche, si sono alzati e sono  andati a votare solamente per dire a Renzi che non volevano essere  governati da lui - aggiuge Meloni - . Dubito che avrebbe potuto fare  scelte diverse, dopodiché sul merito del suo discorso, che per carità  è un discorso assolutamente dignitoso, perché questo che gli vada  riconosciuto, a me pare che manchi un pezzo".    

Per Meloni "quando lui dice che si dimette credo che,  nel rispetto delle prerogative del capo dello Stato, sarebbe stato  bello chiarire anche che quando andrà dal capo dello Stato a  rassegnare le sue dimissioni chiederà anche che gli italiani possano  tornare a votare. Perché se manca questo passaggio, il rischio che il  Pd voglia prestare i suoi voti al quarto governo di fila non scelto  dagli italiani è un rischio che si corre".       

"Quindi non mi pare una bella uscita di scena da parte di Renzi che  non fa neanche quest'ultimo regalo agli italiani di consentire loro di potersi autodeterminare come accade a tutti i popoli sovrani del  mondo", conclude la leader di Fratelli d'Italia.       

 "Auguriamo buon lavoro al Presidente  Mattarella in questo momento cruciale. Come prima forza politica del  Paese siamo disponibili a fare tutti i passi necessari per arrivare  alle elezioni politiche". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo.    

"Che bella serata, è bello che gli italiani non si siano fatti fregare. Noi ora siamo pronti con qualunque legge  elettorale, poi sceglieranno gli italiani". Lo dice Matteo Salvini, in diretta su La7.    Il leader della Lega marca le differenze con il M5S. "Abbiamo idee  diverse di Italia, di Europa, sull'immigrazione, sulla legalità. Io  penso che possiamo offrire un'alternativa che possa prendere un voto  in più di Renzi e di Grillo". 

CONDIVIDI