"Il verdetto del referendum è stato  chiaro e netto. Registriamo una grandissima partecipazione democratica e di ciò siamo davvero felici perchè abbiamo chiamato gli italiani a  confrontarsi su questioni serie come la Costituzione e la vita delle  nostre istituzioni". Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella  nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio dove ha  commentato l'esito del referendum costituzionale.       

"Non si deve etichettare con espressioni banali il voto dei 19 milioni di italiani che hanno scelto il No: la loro opinione va rispettata -ha aggiunto Nardella- perchè rappresenta una espressione di disagio che  non può essere solo di protesta, anche se c'è il fattore di protesta  in quel risultato".       

A parere di Nardella il Pd "deve ripartire" dagli oltre 13 milioni di  italiani che hanno espresso il loro voto a favore della riforma,  perchè c'è stato consegnato un patrimonio importante".    

"Io ho fiducia nel mio leader Matteo  Renzi". ha ggiunto il sindaco di Firenze. Nel commentare subito a caldo i risultati referendari, ha sottolineato Nardella, "Renzi è stato chiaro e netto, con parole degne di un grande leader politico". "Renzi si conferma così -ha proseguito Nardella- un  leader per la sinistra e per la nostra area politica".       

Riguardo al destino politico di Renzi e al futuro del governo, il  sindaco di Firenze ha detto di attendere la riunione degli organismi  dirigenti del Pd e l'avvio del confronto in sede parlamentare.   

"Ho provato molta amarezza nel vedere  compagni del nostro partito che hanno gioito per la vittoria del No,  che ha fatto cadere il governo Renzi". Ha poi affermato Nardella  commentando le dichiarazioni di Massimo D'Alema e di altri  esponenti della minoranza Dem.        

Per quanto riguarda la votazione nella sua città, Firenze, Dario Nardella ha aggiunto  "A Firenze il Sì è andato bene.  Ringrazio tutti i cittadini che sono andati a votare, con circa il 77% di affluenza alle urne". "In particolare  ringrazio quanti hanno votato per il Sì, facendo realizzare alla  nostra città un significativo risultato, il più alto in favore della  riforma costituzionale di tutti i capoluoghi di provincia. Ma il  risultato non è consolatorio",

 

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