La sindaca di Roma Virginia Raggi non passa il test di 'mid term' delle elezioni di Ostia. A 17 mesi dalla tornata elettorale delle Comunali a Roma, quando gli abitanti del X Municipio  premiarono Raggi con il 43,6% dei voti al primo turno (che diventò 76% al ballottaggio),il litorale romano non riconferma i consensi che  regalò al M5S: la candidata Giuliana Di Pillo, già delegata alle  politiche del litorale della sindaca, deve accontentarsi di un 30,25%  con la lista dei grillini al 30,33% quando mancano ancora i dati di  una sezione. Un risultato che si rivela una quasi-bocciatura per la  sindaca di Roma se si considera che le elezioni del X Municipio, che  conta oltre 230mila abitanti, erano viste come un primo banco di prova del primo anno e mezzo di governo a 5 stelle.       

Ora il M5S si trova a dover affrontare un ballottaggio in un  territorio che solo poco più di un anno fa si era rivelato uno  straordinario 'serbatoio' di consensi per i grillini. Una sfida che si preannuncia tutta in salita: il movimento deve fare i conti da un lato con l'astensionismo record (ha votato un elettore su tre),dall'altro  con un centrodestra unito su Monica Picca, che ha raccolto il 26,68%  dei consensi.

E c'è anche lo straordinario risultato ottenuto da  Casapound, il movimento di estrema destra che con Luca Marsella a  Ostia ha superato il 9% e un eventuale apparentamento (per il momento  escluso da Cpi) potrebbe rivelarsi un boomerang per i grillini, che  rischierebbero di perdere la guida di un altro Municipio di Roma, dopo la debacle nell'VIII sciolto dopo le dimissioni di Paolo Pace.     

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