'Potere al Popolo!' è al fianco delle  famiglie dei caduti nel foggiano e parteciperà sia allo sciopero di  oggi, sia alla marcia dei berretti rossi che alle 8 del mattino è partita oggi dall'ex ghetto di Rignano, nel comune di San Severo e si  concluderà davanti alla prefettura di Foggia. "Saremo alla 'marcia dei berretti rossi' - si legge in una nota di 'Potere al Popolo!' - quelli che i braccianti indossano nei campi come unica protezione dal  solleone mentre raccolgono i pomodori per la vergognosa paga di un  euro al quintale".

"Sedici braccianti morti in 48 ore, sulle stesse strade  del foggiano e nelle stesse modalità - prosegue la nota - non sono  affatto una fatalità. Sono la conseguenza obbligata, quasi statistica, di una filiera integrata e infernale che va dallo sfruttamento nei  campi di persone ridotte quasi in schiavitù e la grande distribuzione  commerciale, dove vige la concorrenza sui prezzi al massimo ribasso".       

"Un'attività che si svolge sotto il sole, in senso fisico, e sotto gli occhi di tutti. Ma che sembra invisibile, alla faccia delle cosiddette 'leggi anti-caporalato' soltanto alla varie polizie che stazionano  sulle strade, o agli ispettori del lavoro, sempre meno e  disincentivati dall'uscire dagli uffici per 'non disturbare l'economia locale'. E dire - conclude - che tutta la movimentazione dei  braccianti, dai punti di partenza fino nei campi, avviene con furgoni  fatiscenti, spesso con targa straniera, in condizioni tali da non  poter circolare legalmente".  

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