"Chiediamo la grazia di non  chiudere mai le porte della riconciliazione e del perdono, ma di saper andare oltre il male e le divergenze, aprendo ogni possibile via di  speranza". Lo esorta papa Francesco nel corso della messa celebrata  sul sagrato della Basilica vaticana per la chiusura del Giubileo della Misericordia.       

"Come Dio crede in noi stessi, infinitamente al di là dei nostri  meriti, così anche noi - dice il Papa - siamo chiamati a infondere  speranza e a dare opportunità agli altri. Perché, anche se si chiude  la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della  misericordia, che è il Cuore di Cristo. Dal costato squarciato del  Risorto scaturiscono fino alla fine dei tempi la misericordia, la  consolazione e la speranza".     

"Tanti pellegrini hanno varcato le Porte sante e fuori  del fragore delle cronache hanno gustato la grande bontà del Signore.  Ringraziamo per questo e ricordiamoci che siamo stati investiti di  misericordia per rivestirci di sentimenti di misericordia, per  diventare noi pure strumenti di misericordia", osserva il Papa.       

Il Pontefice esorta ancora: "Proseguiamo questo nostro cammino,  insieme. Ci accompagni la Madonna, anche lei era vicino alla croce,  lei ci ha partorito lì come tenera Madre della Chiesa che tutti  desidera raccogliere sotto il suo manto. Ella sotto la croce ha visto  il buon ladrone ricevere il perdono e ha preso il discepolo di Gesù  come suo figlio. È la Madre di misericordia, a cui ci affidiamo: ogni  nostra situazione, ogni nostra preghiera, rivolta ai suoi occhi  misericordiosi, non resterà senza risposta".    

 

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