"La vita non va chiusa in un cassetto. Davanti a Gesù non si può rimanere seduti in attesa con le braccia conserte; a Lui, che ci dona la vita, non si può rispondere con un pensiero o con un semplice ''messaggino''!". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della Messa conclusiva della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù.

"Cari giovani, non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione: Lui -ha aggiunto Francesco- saprà sorprendervi con il suo perdono e la sua pace. Non abbiate paura di dirgli ''sì'' con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Non lasciatevi anestetizzare l'anima, ma puntate al traguardo dell'amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un ''no'' forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi".

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