La disoccupazione è "un  problema che ha assunto proporzioni veramente drammatiche". Lo  denuncia ancora una volta il Papa, ricevendo in udienza in Vaticano i  partecipanti alla Conferenza Internazionale promossa dalla Fondazione  Centesimus Annus - Pro Pontifice sul tema 'Alternative costruttive in  una fase di sconvolgimenti globali. Occupazione e dignità  dell'individuo nell'era digitale - Incentivi alla solidarietà e alla  virtù civica'. Il Pontefice invita ad un "cambiamento di  atteggiamento, di opinioni e di stile di vita è essenziale per  costruire un mondo più giusto, libero e in armonia".      

  "La vostra dichiarazione di quest'anno nota giustamente che la lotta  contro la povertà esige una migliore comprensione di essa come  fenomeno umano e non meramente economico. Promuovere lo sviluppo umano integrale - sottolinea il Papa - richiede dialogo e coinvolgimento con i bisogni e le aspirazioni della gente, richiede di ascoltare i poveri e la loro quotidiana esperienza di privazioni molteplici e  sovrapposte, escogitando specifiche risposte a situazioni concrete.  Ciò richiede di dar vita, all'interno delle comunità e tra le comunità e il mondo degli affari, a strutture di mediazione capaci di mettere  insieme persone e risorse, iniziando processi nei quali i poveri siano i protagonisti principali e i beneficiari. Un tale approccio  all'attività economica, basato sulla persona, incoraggerà l'iniziativa e la creatività, lo spirito imprenditoriale e le comunità di lavoro e  d'impresa, e in tal modo favorirà l'inclusione sociale e la crescita  di una cultura di solidarietà efficace".      

Il Pontefice, esprimendo la sua preoccupazione per la  piaga della disoccupazione, osserva: "E' un problema che ha assunto  proporzioni veramente drammatiche sia nei Paesi sviluppati che in  quelli in via di sviluppo e che chiede di essere affrontato per un  senso di giustizia tra le generazioni e di responsabilità per il  futuro. In modo analogo, gli sforzi per affrontare l'insieme delle  questioni connesse alla crescita delle nuove tecnologie, alla  trasformazione dei mercati e alle legittime aspirazioni dei lavoratori devono prendere in considerazione non solo gli individui ma anche le  famiglie".       

Da qui l'incoraggiamento ad uno sforzo "per portare la luce del  Vangelo e la ricchezza della dottrina sociale della Chiesa su queste  pressanti questioni contribuendo a un dibattito informato, al dialogo  e alla ricerca, ma anche impegnandovi in quel cambiamento di  atteggiamento, di opinioni e di stile di vita che è essenziale per  costruire un mondo più giusto, libero e in armonia".     

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