"Non ho mai pensato che ci fosse una  società civile diversa dalla classe politica" , ha affermato il  presidente dell'Autorità anti-corruzione Raffaele Cantone. "Tutto sommato la politica è uno specchio della società civile: c'è un pezzo di politica che certamente merita il plauso -ha aggiunto  Cantone-. C'è un altro pezzo che invece non lo merita e c'è un pezzo  di cittadini che purtroppo non si comporta bene nel quotidiano. Non ci sarebbe bisogno di nessun controllo se tutti facessero il loro dovere. Di sicuro una parte di società civile è quanto meno distratta dai temi dell'etica e della legalità. Non è fatto antropologico ma culturale".     

Cantone, poi fa il punto su quattro anni di attività di  contrasto alla corruzione dell'Autorità: " Qualche risultato nella  lotta alla corruzione c'è. Nell'ultima classifica di Transparence  International, infatti l'Italia ha recuperato posizioni, non siamo più terzultimi in Europa per corruzione. Certo non abbiamo eliminato la  corruzione. L' importante è mettere in campo una politica di  prevenzione della corruzione sul lungo periodo. Bisogna ricostituire  la fiducia dei cittadini, e c'è bisogno di indagini giudiziarie ma non bastano, a volte dove si arresta ci sono ulteriori fatti di  corruzione. Se fossimo riusciti a ridurre la corruzione in modo  clamoroso o debellarla saremmo stati dei maghi".       

Cantone infine si rivolge ai più giovani: "È necessario che i ragazzi  capiscano il problema della corruzione. Un reato che a loro sembra  lontano, ma le conseguenze della corruzione le pagano loro: minore  possibilità di lavoro, fuga di cervelli, sanità che non funziona. La  corruzione è un furto del futuro". 

CONDIVIDI