Il ddl sul codice dello spettacolo,  approvato dal Senato con 121 voti favorevoli, 12 contrari e 73  astenuti (e atteso ora all'esame della Camera),introduce una serie di importanti novità, sintetizzate dallo stesso Mibact in sette punti  principali.       

Aumento delle risorse per lo spettacolo: la riforma incrementa  sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con fondi  pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a  +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.       

Stanziamento di 4 milioni di euro per spettacoli nelle zone del sisma: la legge autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività  culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia. 

Estensione dell'ArtBonus a tutti i settori dello  spettacolo: anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di  rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione  teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi  del credito d'imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali  finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.       

Stabilizzazione del Tax credit musica: la legge stabilizza inoltre il  tax credit musica, il beneficio riconosciuto alle imprese produttrici  di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di  musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, con oneri pari a 4.5 milioni di euro a decorrere dal 2018.       

Sostegno statale a nuovi settori dello spettacolo: grazie a questa  riforma, il sostegno statale allo spettacolo dal vivo si estenderà  alla musica popolare contemporanea, ai carnevali storici e alle  rievocazioni storiche e verrà riconosciuto il valore di diverse forme  di spettacolo, tra cui le pratiche artistiche amatoriali, le  espressioni artistiche della canzone popolare d'autore, il teatro di  figura, gli artisti di strada.  

Aggiornamento delle norme sulle Fondazioni lirico  sinfoniche: verrà aggiornata anche la disciplina delle fondazioni  lirico-sinfoniche, alle quali verrà dedicato un fondo specifico  governato da nuovi criteri di erogazione dei contributi statali che  verranno parametrati in base alle risorse ricevute da privati, Regioni e Enti Locali e alle capacità gestionali dimostrate.       

Nasce il Consiglio superiore dello Spettacolo: si tratta di un  organismo consultivo del Ministro dei beni e delle attività culturali  e del turismo che sostituisce la Consulta per lo spettacolo. Il  Consiglio avrà compiti di consulenza e supporto nell'elaborazione e  attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse  pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo. 

 ''Una riforma attesa che incrementa  sensibilmente le risorse del Fus per lo spettacolo, che estende  l'ArtBonus a tutti i teatri, che stabilizza definitivamente il tax  credit musica e che introduce fondamentali novità e trasparenza nel  rilancio e nello sviluppo del settore''. Così il Ministro dei Beni e  delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, sintetizza il provvedimento sullo spettacolo dal vivo che ha ottenuto  il via libera da parte del Senato e ringrazia la relatrice Di Giorgi e la  commissione Cultura per il ''lavoro straordinario fatto''.       

''Sul tema della presenza degli animali nei circhi - aspetto su cui si è concentrato il dibattito nell'aula di Palazzo Madama - per il  Ministro ''siamo arrivati a una formulazione di buon senso che  consentirà di gestirne in modo ragionevole il superamento. La riforma  - conclude Franceschini - passa adesso alla Camera dove mi auguro,  visto anche l'ampio consenso avuto al Senato, possa essere approvata  in tempi rapidi''.