Al termine del primo turno  delle votazioni per scegliere la nuova sede dell'Ema, Milano passa al  secondo turno con 25 punti. Seguono, a pari merito, Copenhagen e  Amsterdam che hanno 20 punti a testa, a quanto si apprende da fonti  qualificate.

Al secondo round, ogni Paese ha un voto (a differenza del primo, in  cui ogni Stato aveva 6 punti elettorali da assegnare): vince chi  ottiene almeno 14 voti su 27. Se nessuno raggiunge questa soglia, le 2 più votate passano al terzo turno, dove vince chi prende più voti.      

Milano, Amsterdam e Copenhagen passano quindi al secondo turno nella votazione per scegliere la nuova sede  dell'Agenzia europea del farmaco Ema. Resta quindi fuori Bratislava, candidata che spingeva  molto sulla necessità della distribuzione geografica delle agenzie.