La Commissione Europea non risponde sulla  questione della garanzia che la European Medicines Agency possa  continuare il proprio lavoro senza interruzioni nella sede provvisoria offerta dal governo olandese ad Amsterdam, lo Spark Building nella  zona di Sloterdijk, a nord ovest del centro città. Ieri il commissario europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis si è recato a Londra per  incontrare il direttore dell'Ema, Guido Rasi (nella foto al centro). Durante il colloquio, ha informato la portavoce della Commissione per la Salute Anca Paduraru  durante il briefing con la stampa a Bruxelles, i due hanno avuto uno  scambio di vedute, tra le altre cose, anche "sul trasloco  dell'agenzia".       

Alla domanda di un giornalista, che ha chiesto se Rasi abbia  confermato ad Andriukaitis se la continuità operativa dell'agenzia sia garantita nello Spark Building, come scritto dall'Ema stessa qualche  giorno fa, la portavoce si è limitata a rispondere: "Quello che posso  dire è che si è trattato di un incontro interno".       

La questione del "trasferimento - ha continuato la Paduraru - è stata  discussa, ma non posso dare dettagli. Sono state date delle  rassicurazioni, si è discusso a lungo, ma non possiamo dare dettagli,  specialmente perché il processo è in corso". Il portavoce capo della  Commissione, Margaritis Schinas, è intervenuto invitando il cronista a rivolgere la domanda a Guido Rasi, in modo da "avere la risposta  direttamente, e non attraverso interposte persone".  

Ad un'ulteriore domanda, che sottolineava come la questione della continuità operativa dell'agenzia sia centrale e che, pertanto,  sarebbe opportuno avere maggiore chiarezza sui contenuti del colloquio tra Andriukaitis e Rasi sul punto, anziché indicazioni vaghe e  generiche, Schinas ha risposto: "Lasciatemi ripetere una risposta  molto chiara: questo è il briefing quotidiano per la stampa della  Commissione Europea e abbiamo spiegato molto bene, penso, in tutte le  possibili variazioni e dettagli, quale è stato il nostro ruolo e che  cosa abbiamo fatto".       

"Abbiamo spiegato - ha continuato Schinas - che tutte le regole del  gioco sono state concordate dagli Stati membri, tutti gli Stati  membri, e noi ci siamo attenuti ad esse religiosamente. Poi ci è stato chiesto se siamo preoccupati, siamo perplessi, siamo questo o quello,  e io vi ho riferito alla risposta di Andriukaitis, che ha detto  chiaramente di non essere preoccupato. Ora mi si chiede che cosa ha  detto Rasi al commissario: dovete chiedere al direttore dell'agenzia".       

La Paduraru ha riferito che Andriukaitis ha parlato ieri con Rasi di  varie cose, come "la resistenza agli antibiotici, la medicina  pediatrica, le vaccinazioni, l'accesso ai farmaci, la valutazione  delle tecnologie sanitarie ed altri argomenti. Ha anche colto  l'occasione per ringraziare il personale per il buon lavoro svolto ed  ha espresso il desiderio di andarli a trovare nella loro nuova sede.  Il commissario si è anche scambiato vedute con il direttore sulle  questioni del trasloco dell'Ema". Schinas ha rimandato per le risposte della Commissione alle dichiarazioni del commissario Andriukaitis  sulla questione, che il 31 gennaio aveva sottolineato di non essere  "parte del dibattito elettorale italiano".       

 

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