''Oggi è una giornata importante per la  giustizia italiana. La riforma della giustizia penale è legge. Dopo un lungo percorso parlamentare si aggiunge un tassello importante per il  miglioramento della giustizia italiana''. Così in un post su Facebook  il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.       

''Tempi più certi, più tutele per le persone offese, nuove garanzie  per la difesa. Un disegno di legge complesso e articolato che contiene fondamentali misure per la deflazione del carico giudiziario. Vengono  inasprite le pene per alcuni reati predatori che spesso colpiscono i  più deboli: il furto in abitazione, la rapina aggravata e  l'estorsione. Si tratta - sottolinea il Guardasigilli - di una scelta  selettiva che riguarda quelle fattispecie criminose, che nonostante il calo generale dei reati, hanno registrato un aumento. Vengono,  inoltre, inasprite le pene per il reato di scambio elettorale  politico-mafioso''.     

''La riforma del regime delle impugnazioni aiuterà anche il giudizio di Cassazione a funzionare meglio. La riforma  dell'istituto della prescrizione eviterà che processi già avviati  possano finire nel nulla. La riforma delle intercettazioni potenzierà  questo importante strumento a fini d'indagine, ma tutelerà meglio la  privacy dei cittadini. La riforma dell'ordinamento penitenziario  favorirà il percorso già intrapreso di individualizzazione della pena  e di reinserimento dei detenuti. Ci sono tantissime altre novità che  renderanno il nostro processo penale più giusto, più celere, più  certo'', conclude.        

''Sulla paventata alleanza tra M5S e Lega  dico che in politica tutto è possibile. Se avessi la capacità  semplificatoria di Salvini quando parla di un'ipotetica alleanza tra  Berlusconi e Renzi direi di sì. Ma siccome non ho le stesse capacità  semplificatorie e polemiche che ha Salvini dico di no. Anche se in  politica mai dire mai.'' Lo afferma Renato Brunetta, presidente dei  deputati di Forza Italia, a 'CorriereLive'. 

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