Matteo Salvini in copertina sul Time, che  dedica un lungo articolo a colui che definisce "l'uomo più temuto in  Europa" e alle ragioni per cui il vice premier e ministro degli  Interni viene considerato tale.

- "L'ascesa vertiginosa in appena sei mesi del ministro  degli Interni di destra ha scosso l'establishment europeo e minaccia  di rovesciare definitivamente il sistema politico che è stato travolto dall'ondata populista negli ultimi tre anni", scrive il settimanale  americano, sottolineando come "la sua campagna per ridisegnare  l'Europa potrebbe essere solo all'inizio". In una lunga intervista al  Time, concessa il 4 settembre scorso, "Salvini ha illustrato un piano  che non solo scuoterebbe le fondamenta dell'Ue ma la ridisegnerebbe  dall'interno".       

"Cambiare l'Europa è un grande obiettivo, ma io penso che sia a  portata di mano", dice il leader della Lega. Che, sottolinea il  giornale americano, "non è il capo del governo, ma non ha bisogno di  esserlo: la sfilata di dignitari stranieri che fanno la fila per  incontrare Salvini lascia pochi dubbi su chi comanda, Salvini adesso è visto come la cosa più vicina che l'Italia ha a un amministratore  delegato".

"Le ambizioni del leader di destra vanno ben oltre il  suo Paese - scrive ancora il giornale americano - ed è per questo che  sta innervosendo l'Europa. Molti lo considerano come il leader più  capace di mettere insieme un grande gruppo di partiti populisti e  nazionalisti in Europa, che superi i confini nazionali in nome del  nazionalismo".       

"Stiamo lavorando per ristabilire lo spirito europeo che è stato  tradito da quelli che governano questa Unione. E' chiaro che devo  cambiare la dinamica europea", spiega Salvini al Time, che ricorda  l'incontro dei giorni scorsi del ministro con l'ex stratega di Donald  Trump, Steve Bannon, alla testa ora di "The movement", attraverso cui  riunire i populisti di tutta Europa.       

"Le elezioni del prossimo anno per il Parlamento europeo, che  decideranno la rotta del blocco politico e sociale, proveranno se  Salvini, Orban e gli altri nazionalisti potranno costruire una  coalizione contro l'asse Merkel-Macron", chiosa il Time, che infine dà di nuovo la parola al leader della Lega. "La storia è ciclica - dice - Questo è più che un confronto tra destra e sinistra, è un confronto  tra le elite e il popolo".     

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