"Non capisco perché venga considerata una  violenza chiedere che entrino solo le persone che hanno diritto. Non  capisco perché Macron lo possa fare e non venga considerato un  violento razzista. Ma se lo chiede il nostro ministro dell'Interno,  che semplicemente cerca di tutelare i confini italiani, viene  considerato razzista". Lo ha dichiarato Attilio Fontana, governatore  della Regione Lombardia.       

"Penso che l'immigrazione debba essere gestita con logica, con  razionalità, cosa che non è stata fatta fino a oggi. Il lavoro di  Minniti va bene fino a un certo punto. Non va bene quando ci si mette  due anni per accertare se l'immigrato abbia la qualifica di profugo e  non va bene quando, nel momento in cui viene accertato che non ha la  qualifica di profugo, si debba abbandonarlo a se stesso in mezzo alla  strada dicendo di tornarsene a casa sua".       

"Non va bene - ha insistito Fontana - accettare che l'Europa si  disinteressi completamente della questione legata alla gestione di  questo fenomeno, così come non va bene che i muri li alzino al confine dell'Europa. Ci stupiamo di ciò che è successo in Ungheria ma nessuno  si è stupito che a Ventimiglia sia stato alzato un ipotetico muro. Son tutte cose che non si possono accettare. Si devono avere rapporti con  i paesi da cui provengono".  

- "Da una parte si punta ai rimpatri ma poi  si litiga con l'unico paese dove i rimpatri si fanno più  regolarmente". Lo afferma Enrico Rossi, presidente della regione  Toscana commentando le dichiarazioni  del ministro dell'Interno Matteo Salvini in tema di immigrazione. "Tra l'altro - spiega Rossi - la Tunisia è anche un paese da cui possono  provenire quelli che hanno collegamenti con l'Isis, quindi un paese da tenere particolarmente sotto osservazione".       

"Li c'è un accordo che consentiva finora di rimpatriare con due voli  charter circa 80 di persone, uno dei paesi dove si rimpatria di più. È noto - prosegue Rossi - che l'Italia ha tutto l'interesse a  redistribuire l'immigrazione perché è uno dei Paesi con il più alto  livello di immigrazione e l'Ungheria di Orban è un paese che non vuole accettare nemmeno un immigrato".       

"Vuole prendere tanti soldi dall'Europa ma non vuole rispettare regole e leggi che l'Europa comporta sulla redistribuzione. Passeremmo da una situazione in cui l'Italia, uno dei grandi paesi fondatori dell'Europa con Francia e Germania, diventa un paese alleato di Visegrad. È un  cambiamento non banale", conclude l'esponente di Leu.   

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