"Le proposte italiane su migranti  diventano proposte europee. Contiamo che finalmente l'Europa torni a  difendere i confini e il diritto e alla sicurezza dei 500 milioni di  europei". Così il ministro dell'interno, Matteo Salvini, durante la  conferenza congiunta con i colleghi austriaco e tedesco a Innsbruck.  "Meno migranti, meno sbarchi e meno morti", ha sottolineato Salvini.       

"Io oggi vedrò anche il collega francese e svizzero - aggiunge -  l'obiettivo è far cambiare marcia all'Europa". Dunque "difendere le  frontiere esterne, ridurre le partenza, aiutare le autorità libiche" e "finalmente si è iniziato a lavorare seriamente, fino a qualche tempo  fa questo tipo di risultato era impensabile. Se si riducono  drasticamente le partenza, ci saranno meno arrivi e meno problemi" tra i Paesi chiamati a gestirli. "Contiamo che l'Italia sia aiutata nel  suo operato".     

"La Ue torni a difendere i propri confini  e il diritto alla sicurezza di 500 milioni di europei messo a rischio  in questi anni". Così il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo  Salvini, nel corso della conferenza a Innsbruck con l'omologo  austriaco Herbert Kickl e il tedesco Horst Seehofer.                      

"I colloqui sulla gestione  dell'emergenza migranti devono essere portati avanti a Vienna, ci deve essere un po' di ottimismo che possiamo riuscirci, almeno a risolvere  la questione dei movimenti interni". E' quanto ha affermato il  ministro dell'Interno austriaco a Innsbruck dopo aver incontrato le  sue controparti austriache e italiane, Herbert Kickl e Matteo Salvini.       

"Non nego sarà difficile, ma se non ci poniamo prima l'obiettivo di  risolvere le problematiche principali, non potremo mai risolvere tutto il resto della questione", ha aggiunto Seehofer, per il quale è  necessario "innanzitutto creare i centri per migranti all'esterno e  arginare i flussi, e poi occuparsi dei movimenti interni".    

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