L'associazione Noi Albergatori Siracusa è pronta ad accogliere a proprie spese i 47 migranti che si trovano a  bordo della Sea Watch finché "non sarà trovata l'adeguata soluzione  politica a livello internazionale per la definitiva sistemazione". E  nel caso in cui dovesse ritardare o per qualsivoglia motivo non si  trovi l'associazione si "assumerà oneri e costi, dopo l'avvenuto  sbarco, per avviare i 47 migranti all'apprendimento della lingua  italiana, con specifici docenti"; ad assicurare ai minori non  accompagnati "una collocazione presso qualificate unità preposte"; la  frequenza di corsi di addestramento per "avviarli successivamente alle attività lavorative tipiche dell'albergo"; e l'assunzione con  "contratto stagionale, nel rispetto del contratto collettivo lavoro  aziende alberghiere".       

In una lettera, indirizzata al prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, al  sindaco Francesco Italia, e al comandante della Guardia costiera,  Luigi Aniello, il presidente di l'associazione Noi Albergatori  Siracusa, Giuseppe Rosano, spiega che "non è più ammissibile ritardare lo sbarco di esseri umani, imprigionati all'interno della Sea Watch.  Da oltre 11 giorni le condizioni fisiche, psicologiche, di salute e  anche igieniche dei migranti che si trovano a bordo della nave, sono  messe a dura prova a causa delle ristrette libertà di movimento  offerte dall'imbarcazione". Una condizione i precarietà aggravata dal  fatto che si tratta di persone che hanno "subito abusi, torture e  malversazioni nei campi di detenzione in Libia. Quello che più manca a queste persone - dice Rosano - è l'aiuto immediato, il bisogno del  calore umano, il diritto a un'esistenza dignitosa, il rispetto dei  diritti umani".       

L'associazione chiede ai ministri degli Esteri, Enzo  Moavero Milanesi, delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dell'Interno Matteo Salvini di poter intervenire "come gesto di umanità e nel  rispetto delle normative vigenti, senza alcuna volontà o interesse a  violare la legislazione in materia di sicurezza, né tantomeno  attribuendoci competenze di valutazione e di decisione politica  spettanti esclusivamente all'autorità competenti". "Nessun onere  economico graverà sullo Stato italiano e sul Comune di Siracusa"  conclude il presidente.  

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