"Una richiesta di cambio di strategia  rivolta all'agenzia Frontex, in linea con il concetto di  responsabilità condivisa degli Stati membri della Ue nella gestione  dei confini marittimi esterni, in quanto il modello tradizionale di  operazione congiunta Frontex non è più adeguato per affrontare lo  scenario migratorio attuale". E' quanto chiede l'Italia, come  riferisce il ministro dell'Interno Marco Minniti durante il question  time nell'Aula di Montecitorio.       

In particolare, spiega il titolare del Viminale, "il piano operativo  2018 dovrà avere per oggetto la gestione complessiva dei flussi  migratori nel Mediterraneo centrale, dal momento del soccorso in mare  del migrante fino all'obiettivo finale del rimpatrio di coloro che non hanno diritto a permanere nel territorio europeo". In questa ottica,  ricorda, "nel luglio scorso è stato insediato presso l'agenzia Frontex un gruppo di lavoro per la rivisitazione del piano operativo Triton  destinato a esaminare i temi rilevanti ai fini dell'adozione di un  rinnovato 'action plan', confronto poi proseguito a settembre sul  piano tecnico-operativo, per ridelineare dell'area operativa  attualmente attiva, espandendola lungo la costiera adriatica e a sud  in prossimità delle coste libiche".       

Minniti afferma che "in vista del piano operativo per il 2018,  l'Italia ha maturato l'idea che nell'ambito di una gestione europea  integrata e condivisa delle strategie per le frontiere e la mutua  solidarietà fra gli Stati membri, si debba addivenire all'obiettivo di un 'comprehensive approach' contemperando i diversi aspetti connessi  alla gestione del flusso migratorio: la salvaguardia della vita umana  in mare, il contrasto al traffico e alla tratta di esseri umani,  l'effettiva tutela delle frontiere esterne della Ue, l'attività di  identificazione dei migranti e un'efficace azione di rimpatrio".   

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