- ''Apprendo con profondo dispiacere della  scomparsa di Zygmunt Bauman. È stato lettore attento, e sempre in  prima linea, del cambiamento della società contemporanea e fine  interprete dei mutamenti in atto con l'obiettivo di proporre risposte  di senso e di prospettiva in tempi di smarrimento e incertezza  diffusa. Ci mancherà la guida puntuale del 'teorico del mondo  liquido', che, in una società fluida e inafferrabile, ha saputo  offrire percorsi lucidi di conoscenza del reale''. Così la in una nota la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria  Fedeli, a proposito della morte del filosofo e sociologo polacco,  Zygmunt Bauman, scomparso oggi all'età di 92 anni.       

''Bauman -continua Fedeli- è stato un intellettuale che ha offerto  chiavi di lettura per affrontare con consapevolezza il mondo in cui  viviamo: si è interrogato sulle disuguaglianze sociali e sui fenomeni  migratori, sugli effetti della globalizzazione e del crollo delle  ideologie sulle identità nazionali e sugli individui. Ha dato, con il  suo esempio e con la sua attività, una lezione chiara: grazie alla  conoscenza si può andare alla radice delle paure che viviamo, spesso  figlie dell'ignoto e delle trasformazioni di cui non comprendiamo i  contorni. Accogliamo il suo invito ad essere protagonisti consapevoli  e informati dei nostri tempi''.       

"Lavoreremo sempre più -conclude il ministro - affinché le scuole  siano i luoghi in cui si forniscono gli strumenti della conoscenza  alle nuove generazioni, in modo che siano appunto protagoniste e non  vittime dei fenomeni locali e globali. Grazie a Bauman per il prezioso patrimonio culturale di cui ci ha reso testimoni''.    

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