Le mamme italiane sono favorevoli  all'obbligatorietà dei vaccini, ma ritengono che il numero potrebbe  essere ridotto. E' quanto emerge da uno studio degli psicologi  dell'associazione 'Donne e qualità della vita', che hanno interrogato  oltre 785 madri con interviste telefoniche. Il primo dato che salta  all'occhio è che ben il 57% delle mamme si dice favorevole  all'obbligatorietà dei vaccini, il 18% lo è abbastanza. In dubbio il  17%, di cui il 10% sostiene di essere a favore ma con riserva perché  vorrebbe avere maggiori informazioni da fonti scientifiche 'sicure'.  Il restante 7% è contrario, ma sarebbe disposto a cambiare idea se  correttamente informato. Nettamente contrario, invece, il 3%.       

Sul numero delle vaccinazioni obbligatorie le percentuali cambiano. Il 33% ritiene che 10 vaccini obbligatori siano corretti, un 16% pensa  che si potrebbe ridurre il numero di quelli obbligatori a 8 e il 9% si dice convinto che si potrebbe addirittura dimezzare. 

Il 3% sostiene che andrebbe abolita del tutto  l'obbligatorietà. In controtendenza, c'è un 1% che auspica che i  vaccini obbligatori vengano portati a 14, cioè aggiungendo anche le 4  vaccinazioni 'consigliate attivamente' dal Nuovo piano di prevenzione  vaccinale.       

Riguardo, invece, alle vaccinazioni irrinunciabili, per il 99% delle  intervistate c'è l'anti-polio, per il 98% l'anti-morbillo, per il 98%  anti-varicella, l'anti-rosolia per il 97%, l'antitetanica secondo il  96%, l'anti-parotite per il 95%, anti-pertosse per il 94%,  antidifterica per il 92%, l'anti-epatite B secondo il 91% e per il 90% l'anti-Haemophilus influenzae tipo b. Infine, il 65% delle madri  interpellate giudica comunque positivo che lo Stato faccia prevenzione e metta il bambino al centro dell'agenda istituzionale. Per la  psicoterapeuta Serenella Salomoni, autrice della ricerca, "è  importante informare bene e far capire i rischi che si corrono se non  si ricorre ai vaccini. Le campagne di comunicazione aiutano a rendere  più consapevoli le persone".   

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