"Con invidiabile disinvoltura, il mio  collega Davide Barillari piazza in mezzo al suo post sui vaccini una  frase di portata potenzialmente devastante: 'La politica viene prima  della scienza'". Così in un post su Facebook Alessandro Capriccioli,  consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali.      

  "Barillari scrive che la politica viene prima della scienza,  aggiungendo subito dopo che la scienza dev'essere 'democratica': e  nella combinazione delle due affermazioni non si possono non  intravedere esiti surreali, chi ama le serie tv direbbe distopici, -  continua - come trovarsi a votare, un giorno neppure troppo lontano,  per decidere se la terra sia piatta o sia tonda, o per stabilire se il quadrato costruito sull'ipotenusa sia effettivamente uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti".       

"Perché il punto è che la scienza è già 'aperta' e 'democratica'. E'  aperto, il massimo dell'apertura, il metodo con cui le scoperte  scientifiche si succedono e si sostituiscono progressivamente l'una  all'altra, - prosegue Capriccioli - demolendo sistematicamente quelle  che fino al giorno prima erano considerate certezze attraverso il più  rigoroso e competitivo dei sistemi: quello della sperimentazione, dei  suoi risultati e della loro riproducibilità".        

"Ed è democratico, il massimo della democrazia, il fatto che possa essere, come in effetti nella storia è accaduto spesso e  volentieri, l'ultimo, il meno conosciuto, - aggiunge - il più oscuro  dei ricercatori a fare a pezzi le teorie elaborate da giganti del  pensiero scientifico e ritenute fino a quel momento inattaccabili.  Purché lo faccia attraverso il rigore, e la garanzia, del metodo  scientifico".      

  "Teorizzare che per affermare la democrazia della scienza sia  necessario il primato della politica equivale, in realtà, a scardinare quel metodo. E, scardinandolo, a polverizzare la garanzia che esso  rappresenta, con conseguenze che non oso neppure immaginare. Tutto il  resto, che piaccia o non piaccia, è complottismo", conclude.    

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