"Stiamo valutando il contenuto  dell'atto amministrativo che sembra essere stato assunto dalla Regione facendo leva sulla distinzione tra iscrizione e frequenza. E' vero che legge prevede che non si decade dall'iscrizione, ma non si può  frequentare se non sei vaccinato o non hai portato  l'autocertificazione che attesta la richiesta alla Asl. Il Veneto  sembra voler allungare di un anno il periodo di decadenza e ciò è  inammissibile". Lo afferma la  ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli,  sull'obbligo dei vaccini per frequentare la scuola e la moratoria fino al 2019 decisa dal Veneto.       

Secondo Fedeli, se il Veneto fa una scelta che non risponde ai  parametri di legge, "si assume una responsabilità impropria di non  applicare una legge del Parlamento". Sull'ipotesi che la posizione del Veneto dipenda dalla campagna elettorale per i referendum autonomisti  di ottobre, la ministra sottolinea: "Non lo capisco, anche se ammetto  di averci pensato". "Sulla salute - continua - non ci si può  permettere di fare campagna elettorale".       

Sulle mosse delle altre Regioni rispetto all'obbligo, Fedeli conclude: "Sin da subito sono rimasta molto colpita da come si sono mosse già  nel mese di agosto molte Regioni per fare accordi con la Asl. Tutti  hanno lavorato per facilitare famiglie e scuole. Regioni del Nord come del Sud".