"L'antivaccinismo è un processo in corso da anni, ma prima era confinato in certi ambiti culturali.  L'esplosione è avvenuta con i social media e le fake news che hanno  alimentato paure irrazionali". A denunciarlo, intervistata dal  'Corriere della Sera', è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin,  che liquida come "un retroscena di pettegolezzi", le polemiche nate  dal suo annuncio di un decreto che prevede l'obbligatorietà dei  vaccini per l'accesso alla scuola dell'obbligo, da portare in  Consiglio dei ministri.        Il ministro esclude che il premier Paolo Gentiloni non fosse stato  informato: "Ne era al corrente da diversi giorni e ha ricevuto tutti i miei atti. Anche con la collega Valeria Fedeli ci sono stati contatti. Non è vero che nel governo non c' è comunicazione. C' è una  veicolazione continua di informazioni. Le polemiche stanno a zero. C'è un problema di sanità pubblica e va affrontato con forza".       

Quanto ai vaccini obbligatori, Lorenzin chiarisce: "Non sarà uno  schema fisso. Oltre ai 4 già previsti dal calendario per la pediatria, li decideremo di volta in volta in base ai dati epidemiologici. Ho  inviato la bozza della legge a Palazzo Chigi per rispondere a un'  emergenza, il calo delle soglie di sicurezza. La popolazione non è  adeguatamente protetta".    

CONDIVIDI