Combattere il fenomeno dilagante delle  'bufale', avviando "un'indagine conoscitiva delle fake news, che  stanno diventando un serio problema per la collettività, le aziende e  i personaggi pubblici che sono oggetto di disinformazione. Perché se  essere informati è un diritto, essere disinformati può essere un  rischio e un pericolo". Lo ha detto la presidente della Camera Laura  Boldrini, che oggi a Montecitorio ha annunciato la "seconda fase" dei  lavori della Commissione internet, composta sia da parlamentari che da esperti, tra cui il costituzionalista Stefano Rodotà.       

"La Carta dei diritti di internet è stata una tappa importante, ora  però la Commissione andrà nelle scuole per dialogare con giovani e  insegnanti sull'uso consapevole del digitale. Il prossimo appuntamento - ha spiegato Boldrini - sarà l'11 aprile presso l'Istituto Leonardo  Da Vinci di Roma, dove sarò presente insieme al professor Rodotà". Le  tappe successive saranno Bari, Napoli, Catanzaro e Pescara.     

"Quello delle bufale - ha proseguito - è un tema sentito dalle persone", a giudicare dalle migliaia di adesioni raccolte  dall'appello #BastaBufale. "Il 21 aprile avvieremo dei tavoli tematici con imprese, con il ministero dell'Istruzione, con gli editori e i  social media", invitando tutti gli stakeholders a prendere una  posizione sul tema, "e il 2 maggio presenteremo pubblicamente questo  materiale".       

La terza carica dello Stato ha poi sottolineato la necessità di  intraprendere un'indagine conoscitiva sul fenomeno delle fake news,  avviando delle audizioni con esperti tra cui Giovanni Boccia Atieri  (di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di  Urbino Carlo Bo),Walter Quattrociocchi (coordinatore del CSSLab  presso l'IMT - School for Advanced Studies di Lucca) e i debunker  David Puente e Paolo Attivissimo.