"E' una scelta utile e necessaria per  acquisire skill, capacità importanti per la formazione e per  l'ingresso nel mondo del lavoro: sia chiaro l'alternanza scuola lavoro non è un apprendistato, è un'innovazione didattica e quindi non può  essere a carico economico degli studenti. Lo sanno i ragazzi, lo  devono sapere le scuole". Lo ha affermato Valeria Fedeli, ministra  dell'Istruzione, Università e Ricerca intervenuta al programma '6 su  Radio 1'.

"La responsabilità - ha aggiunto Fedeli - essendo un  percorso di innovazione didattica, sta in capo alle scuole. Bisogna  sempre verificare la corrispondenza tra il progetto formativo e la sua attuazione perché non possiamo far carico ai ragazzi delle spese. Ci  sono casi assolutamente sbagliati e impropri".       

In merito ad eventuali modifiche del progetto che possano colmare le  lacune lamentate dagli studenti, Fedeli ha spiegato che "abbiamo  predisposto una piattaforma online per misurarsi con la qualità dei  progetti formativi. Inoltre i rappresentanti degli studenti potranno  segnalare anche al ministero, non solo alle scuole, la non  corrispondenza tra il progetto formativo e la sua attuazione. Questo  anno scolastico è decisivo per abbandonare e intervenire su ogni forma negativa, sbagliata e impropria di attuazione dell'alternanza  scuola-lavoro. C'è una responsabilità in primis del ministero e in  secondo luogo delle strutture ospitanti".       

E per questo, ha precisato Fedeli, "il 16 dicembre ho indetto gli  Stati Generali dell'alternanza scuola lavoro per chiamare a  responsabilità tutti i rappresentanti delle strutture ospitanti.  Infine, per superare queste contraddizioni, è stato sottoscritto un  accordo con il Ministero del Lavoro per avere 1000 tutor territoriali  per facilitare, non solo la qualità e la corrispondenza dei progetti  formativi, ma anche un po' ?più di monitoraggio e di controllo".  

 

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