ESCLUSIVA - Suor Anna Monia Alfieri ha caratterizzato il dibattito sulla scuola di questo 2016. Combattiva, tenace, sulla scuola paritaria ha fatto una grande battaglia fatta di proposte sul sistema globale scuola. Ha lanciato il "costo standard di sostenibilità" una soluzione per far risparmiare l'intero sistema scolastico italiano. Nell'ultimo periodo è stata, se non la maggiore, la più combattiva protagonista del dibattito sulla scuola, in particolare su quelle paritarie ma con al centro la sensibilità sul sistema in generale. Schierata a favore delle studente,  della libertà di scelta educativa dei genitori e  dei buoni docenti. Suor Anna ci inviato i suoi auguri per il 2017. E come sempre sono auguri battaglieri. Buon Anno anche a lei Suor Anna Monia Alfieri. E buon lavoro!

Ecco la sua lettera:

"Si è concluso il 2016, un anno ricco di colpi di scena e di contraddizioni nel mondo scolastico. Si apre il 2017, nel quale continueremo a sperare e a lottare perché tutta la scuola pubblica italiana dia il meglio di sé e la pubblica paritaria sia pienamente riconosciuta nei suoi diritti costituzionali.

Durante l’anno che si sta chiudendo le scuole pubbliche paritarie hanno beneficiato di un aumento dei contributi e delle detrazioni fiscali, un passo avanti anche se largamente insufficiente. Ma per lo meno è passato il principio che i genitori abbiano il diritto di detrarre dalla dichiarazione dei propri redditi tutte le spese scolastiche, per non subire l’ancora attuale ingiustizia – che perdura da sempre – di dover pagare due volte la scuola dei propri figli: la prima con le tasse versate allo Stato, la seconda con le rette versare agli istituti non statali a cui iscrivono i figli.

Ma le detrazioni, le convenzioni, i voucher, il buono scuola potranno diventare strumenti efficaci solo in applicazione di un nuovo e rivoluzionario modo di concepire la spesa scolastica: quello del costo standard di sostenibilità. Negli auguri di buon anno che intendiamo fare agli alunni, ai genitori, alle scuole e al Governo, lo offriamo come unica possibilità per rinnovare davvero e ottimizzare la scuola a tutti i livelli. Sarebbe una svolta storica nell’ambito della spesa scolastica a vantaggio dell’alunno posto al centro, della famiglia che potrebbe finalmente beneficiare della libertà di scelta, dello stesso Stato che potrebbe risparmiare ben 17 miliardi di euro ogni anno.

Un augurio dunque innanzitutto agli studenti, in particolare ai 940.372 che frequentano le scuole paritarie e ai 7.861.925 che frequentano le scuole statali perché – con l’individuazione di un costo standard di sostenibilità applicato a ogni allievo della scuola italiana, sia statale che paritaria – vengano posti al centro dell’attenzione dello Stato, come primari soggetti di diritto.

Un augurio affettuoso in particolare ad alunni e alunne con disabilità: la discriminazione anche in termini di scelta di scuola che subiscono è un’ingiustizia colossale: ciascuna scuola – anche paritaria – deve ottenere finanziamenti adeguati per consentire ad ogni ragazzo/ragazza in difficoltà di vivere al meglio il proprio cammino educativo nella scuola che i genitori hanno scelto e poter dare il massimo di sé.

Un grande augurio ai genitori che hanno iscritto e intendono iscrivere i loro figli alle scuole paritarie, perché con il costo standard verrà finalmente loro riconosciuta l’uguaglianza costituzionale e la libertà di scegliere la scuola che ritengono più opportuna per i loro figli.

L’augurio per il nuovo anno vada anche a tutte le scuole pubbliche italiane, statali e non statali. Il costo standard non solo offrirebbe risorse certe a tutte, evitando gli sprechi, ma rafforzerebbe la loro autonomia e introdurrebbe pure una sana concorrenza, mirata al miglioramento dell’offerta educativa.

Un caro augurio anche ai tutti i docenti. Molti di loro, nell’anno trascorso hanno dovuto compiere scelte improvvise e non sempre gradite, che hanno generato molto scontento. L’augurio è che gli insegnanti che desiderano insegnare nelle scuole paritarie lo possano fare senza essere cancellati dalle graduatorie statali, e che i docenti delle due tipologie di scuola pubblica godano degli stessi diritti. Ai docenti pure l’augurio di non accontentarsi di istruire i propri alunni, ma di diventare esperti nell’educarli, secondo i valori della nostra civiltà occidentale: in un momento di forte disorientamento ne sentiamo l’impellente necessità.

Un augurio infine al presidente Gentiloni, al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e al dott. Gabriele Toccafondi, confermato giovedì sottosegretario dello stesso Ministero e con il quale abbiamo già collaborato positivamente, perché trovino il coraggio e l’intelligenza di prendere in considerazione la nostra proposta del Costo standard di sostenibilità per allievo: una grande opportunità a favore non solo alla scuola, ma anche dello Stato, sempre in cerca di risorse economiche. Si tratta di rivoluzionare il sistema della spesa scolastica con la possibilità di risparmiare e di rilanciare l’economia, cambiando mentalità, realizzando davvero la sussidiarietà e un’alleanza virtuosa fra Stato e privati a vantaggio di tutti (come del resto già avviene nella Sanità).

Lo Stato potrebbe risparmiare 17 miliardi di euro ogni anno, un’ingente somma che in tempi di difficoltà economiche è una sorta di manna dal cielo: glielo auguriamo di tutto cuore!

Un augurio che non è un sogno, fra i tanti, non una favola fra le tante, non la solita “boutade” fra le tante, ma una proposta “scientifica”, basata su dati certificati e su uno studio redatto da persone di grande competenza (Alfieri, Grumo, Parola, "Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato" Ed. Giappichelli, 2015).

La vera soluzione per risolvere il problema della scuola pubblica italiana è il costo standard di sostenibilità, non c’è altra strada. L’augurio è che il 2017 sia l’anno della svolta!

Suor Anna Monia Alfieri