"Se sequestrare la nave Sea watch 3  all'arrivo al porto di Catania serve per accertare eventuali  responsabilità, non ci trovo nulla di male. E' giusto che si facciano  le indagini e si ricostruisca l'intera vicenda. E poi, aprire una  indagine non vuole dire che ci siano dei colpevoli. Se qualcuno ha  commesso degli errori è giusto che vengano contestati. Mi fa piacere  che ci sia una Procura che è attentissima e che cerca di fare  chiarezza. Se qualcuno ha sbagliato, paghi". Lo ha detto all'Adnkronos Fabio Cantarella, l'assessore leghista del Comune di Catania, parlando dell'eventuale sequestro, da più parti ventilato, della nave Sea  watch, in arrivo al porto del capoluogo etneo. "Se il sequestro è  propedeutico alla verifica del caso - dice - allora è giusto, lo dico  da avvocato. D'altro canto, quando c'è un incidente, la prima cosa che si fa è sequestrare il mezzo. E' un atto necessario".       

E poi ricorda che questa "Procura non lascia andare le cose", salvo  poi ribadire che "il sequestro eventuale non significa che ci sono  responsabilità, ma è giusto fare chiarezza". "E' giusto però che la  Procura di Zuccaro, che ha dimostrato di esser attenta, ricostruisca  quanto avvenuto - dice Cantarella - Questo è un tema che sta molto a  cuore non solo ai siciliani ma agli italiani tutti. Ci sono stati  tanti scontri, è giusto che si capisca perché la nave è arrivata fino  a Siracusa. Questa è una Procura che vuole fare chiarezza".       

E ribadisce che "politicamente certamente qualcuno ha commesso degli  errori, perché c'è una ong che ha una bandiera della nave e una sede  dell'associazione in un altro paese. L'Unione europea deve essere  pronta ad affrontare le emergenze come queste".        (T

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