"Da una parte c'erano i massacratori,  dall'altra la libertà". Così il presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, da Casoli, in Abruzzo, in occasione del 73esimo  anniversario del 25 aprile, ricordando come la "Resistenza" non  avrebbe avuto la stessa efficacia "senza il sostegno morale e  materiale della popolazione civile". "Per essere resistenti non  serviva imbracciare il fucile", aggiunge Mattarella.    

"La vita democratica, dopo il ventennio di dittatura, ha le sue radici nella Resistenza, iniziata qui in  Abruzzo". Lo dice Sergio Mattarella, intervenendo da Casoli, in  Abruzzo, per il 73esimo anniversario della Liberazione. "La  Costituzione - ha ricordato il capo dello Stato - si collega a moto di rinnovamento della Resistenza".   

"La Patria, che rinasceva dalle ceneri  della guerra, si ricollegava direttamente al Risorgimento, ai suoi  ideali di libertà, umanità, civiltà e fratellanza". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "Non fu,  dunque, per caso, che gli uomini della Brigata Maiella scelsero per  se' stessi la denominazione di patrioti", ricorda il capo dello Stato. "Non era, quella fascista, la Patria che aveva meritato il sacrificio  eroico di tanti soldati italiani", conclude il capo dello Stato.      

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