ieri il Veneto ha compiuto un passo di  importanza strategica nel percorso verso il riconoscimento  dell'autonomia: in mattinata, a Palazzo Chigi, il Presidente del  Veneto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari regionali e le Autonomie, hanno siglato una  pre-intesa quadro tra Governo e Regione del Veneto sull'attuazione  dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Con l'intesa il  Governo si è assunto formalmente l'impegno a dare vita al cosiddetto  regionalismo differenziato, e a proseguire le trattative dopo  l'imminente rinnovo degli organi istituzionali dello Stato, per  giungere alla sottoscrizione dell'accordo richiesto dalla norma  costituzionale.       

 "La giornata è storica - commenta il Presidente della Regione del  Veneto -Luca Zaia - non soltanto perché si è firmato una importante  pre-intesa, ma soprattutto perché questo cammino è iniziato con il  piede giusto. Questo preaccordo ci consente di cristallizzare e  consolidare quello che si è fatto fino ad ora e introdurre metodologie e criteri per le cose da fare nell'immediato futuro, con alcuni  principi ormai inderogabili: abbandono della spesa storica, utilizzo  dei fabbisogni standard per le determinazioni di spesa,  compartecipazione ad alcuni tributi, commissione paritetica sul  modello dell'Alto Adige, trattativa su tutte le 23 materie previste  dall'art. 116 della Costituzione".        

"La pre-intesa siglata oggi - prosegue il Governatore del Veneto - è  una prima firma che dà l'avvio a un altro grande negoziato che prelude alla firma finale dell'intesa su tutte e 23 le competenze. Intesa su  cui si dovrà poi esprimere il Parlamento. Il Veneto sull'autonomia fa  da apripista, innanzitutto per il bene dei veneti, ma anche per il  bene di tutte le altre Regioni che riterranno di identificare nel  nostro negoziato le linee guida per quelle riforme che non mi stanco  di ripetere partono dal basso".        

In particolare, l'Accordo comprende una prima parte,  recante le Disposizioni generali, e una seconda parte, composta da  quattro allegati (relativi rispettivamente alle materie Politiche del  Lavoro, Istruzione, Salute, Tutela dell'ambiente e dell'Ecosistema),e da un addendum sui rapporti internazionali e con l'Unione europea.        

La prima parte - Disposizioni generali - contiene norme relative ai  principi generali ed alla metodologia che dovranno essere seguiti per  l'attribuzione al Veneto di autonomia differenziata. Di particolare  interesse appaiono le previsioni relative: all'istituzione di una  Commissione Paritetica Stato-Regione per la determinazione delle  modalità di attribuzione delle risorse finanziarie, umane e  strumentali necessarie per l'esercizio delle nuove competenze; ai  criteri che dovranno essere seguiti per la determinazione delle  risorse: attribuzione alla Regione di compartecipazione o riserva di  aliquota al gettito di uno o più tributi erariali maturati nel  territorio regionale; definitivo superamento del criterio della spesa  storica; definizione entro un anno dei fabbisogni standard; alla  durata dell'Intesa che verrà sottoscritta, con la previsione di un  'tagliando' a 10 anni dalla sottoscrizione dell'Intesa, mediante un  procedimento di verifica congiunta tra le parti, nonché al  procedimento per la modifica dell'Intesa stessa; alla determinazione  congiunta di specifiche modalità per l'assegnazione di risorse per gli investimenti.         

Nella seconda parte, contenente gli Allegati, sono specificate le  competenze oggetto di attribuzione su cui è già in stato avanzato un  negoziato tra Stato e Regione, fermo restando che nell'Accordo stesso  è precisato che resta impregiudicato il prosieguo del negoziato con il prossimo Governo sia sulle materie che sono già state oggetto di  trattativa, sia sulle altre materie per cui la Regione Veneto chiede  maggiore autonomia.     

 

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