Petizioni on line, bilancio partecipativo e referendum senza quorum. Sono alcuni degli elementi contenuti nella  proposta di delibera presentata dal gruppo capitolino del M5S, a prima firma del consigliere Angelo Struni, per la modifica dello Statuto di  Roma Capitale. La proposta è stata presentata oggi in una conferenza  stampa in Campidoglio alla quale hanno partecipato oltre a Sturni  anche il deputato del M5S Riccardo Fraccaro e l'assessore alla Roma  Semplice Flavia Marzano.       

"Per me questo è un momento storico e probabilmente non verrà nemmeno  compreso ma lo è sicuramente - ha detto Fraccaro - Per il M5S il fine  ultimo non è entrare nelle istituzioni e governarle ma lasciarle  restituendo il potere al popolo attraverso gli strumenti di democrazia diretta la cui introduzione cambierà il futuro di questo Paese. È una  rivoluzione dolce, semplice e pacifica perché la democrazia diretta  non è in controtendenza, non vuole annichilire democrazia  rappresentativa ma è la sua naturale evoluzione: oggi così come lo  conosciamo il sistema democratico non rappresenta più i cittadini, le  forme con cui funzionano le istituzioni democratiche sono  anacronistiche".       

"Quando sono entrato in parlamento ho capito di aver ricevuto potere  immenso dai cittadini noi possiamo decidere della vita e della morte  di tutti voi possiamo decidere che aria inalare che cibi farvi  mangiare e anche come farmi eleggere - ha proseguito - È chiaro che il sistema rappresentativo oggi non più sufficiente e che i partiti si  basano sul principio dell'autoconservazione, in contrasto con gli  interessi dei cittadini cercheranno di conservarsi la poltrona. Noi  chiediamo di introdurre gli strumenti per garantire il controllo dai  cittadini".        

"Introdurre questi strumenti ha immediati effetti - ha  spiegato Fraccaro - il primo è che la democrazia diretta non  garantisce che le decisioni sono giuste ma la cosa più importante è la responsabilizzazione dei cittadini, l'unico modo per crescere è  responsabilizzarsi. Secondo effetto le decisioni sono consapevoli non  il frutto del mal di pancia del momento. I giornalisti sottolineano  spesso che la politica si basa sui mal di pancia del momento perché  vuole il consenso. La Democrazia diretta serve per evitare tutto ciò".       

"Partiamo dal presupposto che la democrazia diretta a Roma è ferma da  23 anni - ha detto il consigliere M5S Sturni - stiamo parlando di  democrazia diretta che né il centrodestra né il centrosinistra hanno  voluto mettere al centro. Noi abbiamo deciso introdurre nuovi  strumenti all'interno dello statuto di Roma capitale"       

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