"Togliere la scorta a Sandro Ruotolo è una  decisione incomprensibile. Un giornalista che si è distinto per aver  smascherato e soprattutto parlato di Camorra, e che per averlo fatto  rischia la vita, dovrebbe essere protetto dallo Stato perché è un  servitore dello Stato. Salvini riferisca immediatamente". Lo afferma  Gianfranco Librandi, deputato del Pd.   

- "I giornalisti minacciati dalla criminalità devono essere protetti. È incomprensibile che al cronista Sandro  Ruotolo sia stata tolta la scorta. Stima e vicinanza al professionista serio e in prima linea". Lo ha detto il senatore Lucio Malan,  vicecapogruppo di Forza Italia. 

- ''Le minacce di un boss come Michele  Zagaria non hanno data di scadenza. Sarebbe bello se non ci fossero  più pericoli per Sandro Ruotolo, ma non si può abbassare l'attenzione  sui giornalisti minacciati senza avere certezze. La revoca decisa dal  Viminale mi preoccupa molto. Chiederemo spiegazioni''. Lo afferma  Pietro Grasso, senatore di Liberi e Uguali.       

"Ho sentito Sandro Ruotolo. Inutile dire che ha tutta la mia stima ed apprezzamento per il suo lavoro di  giornalista impegnato da decenni contro le mafie. Per il suo impegno è stato minacciato, perché sta sul campo e racconta il reale, senza giri di parole. Si devono proteggere i giornalisti esposti. Sandro è uno di questi. Nel rispetto del lavoro delle istituzioni preposte, io sto con Sandro". Lo scrive su Facebook il presidente della commissione  Antimafia, Nicola Morra, esprimendo la propria solidarietà a Ruotolo a cui, dopo diversi anni di protezione per le minacce del boss di  Camorra, Michele Zagaria, è stata revocata la scorta.

'La scelta di revocare la scorta armata al collega Sandro Ruotolo, cronista coraggioso, attento e scrupoloso  appare incomprensibile e ingiustificabile, alla luce delle delicate  inchieste sulla camorra condotte da un autorevole collega che ha  sempre svolto il mestiere con profonda professionalità e serietà''. Lo afferma  il segretario regionale dell'Associazione  Siciliana della Stampa Roberto Ginex. ''Ai giornalisti come Ruotolo,  che per il loro lavoro sono impegnati ed esposti contro le varie forme di criminalità organizzata - aggiunge Ginex - siamo certi che lo Stato ed il Governo non faranno mancare il loro sostegno, pertanto ci  aspettiamo che la decisione della revoca della scorta possa essere  rivista in tempi brevissimi''.

- ''Il ritiro della scorta a Sandro Ruotolo è un gesto grave e preoccupante. Un giornalista minacciato apertamente  dai boss non avrà più chi vigila sulla sua incolumità: dallo Stato  arriva così un segnale di cedimento e sottovalutazione delle mafie.  Bisogna subito evitare di togliere la scorta a Ruotolo, a cui do la  mia solidarietà e di tutta la comunità di Possibile''. Lo dichiara la  segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.  

"Hanno tolto la scorta a Sandro  Ruotolo,giornalista da sempre impegnato in inchieste sulle mafie. E  anche il giornalista che si è occupato della 'Bestia', il dispositivo  propagandistico del ministro dell'Interno. Casualità? Lo chiederò in  Parlamento". Lo scrive su Twitter il deputato del Pd ed ex ministro  della Giustizia Andrea Orlando.  

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