Arriveranno a breve i chiarimenti del  Tesoro sulle modalità per il corretto calcolo della Tari. Intanto si  preannunciano valanghe di ricorsi da parte dei contribuenti vittime  del pluriennale gonfiamento (fino al doppio) della tassa sui rifiuti  fatto da alcuni Comuni, con il rischio di mandare in default gli enti  locali 'rei' dell'errore di conteggio.       

"Il dipartimento finanze del ministero dell'Economia emanerà in tempi  molto brevi un documento di chiarimento sulle modalità di corretta  applicazione della Tari" fanno sapere fonti Mef, sottolineando che  "sono già previste modalità per chiedere i rimborsi qualora un Comune  non applichi la tassa in maniera corretta".       

Le associazioni dei consumatori prevedono già raffiche di cause  risarcitorie che potrebbero mandare in rosso i conti, già di per sé  non brillanti, di molte amministrazioni locali. Già da lunedì il  Codacons si farà promotore di una azione risarcitoria collettiva  contro i comuni che hanno riscosso somme illecite.

"Una valanga di  cause patrocinate dal Codacons sta per abbattersi sui comuni, che  saranno chiamati non solo a restituire il maltolto, ma anche a pagare  gli interessi di legge e le spese nei confronti dei cittadini che  agiranno attraverso la nostra associazione - spiega il presidente  Carlo Rienzi - Intanto presenteremo un esposto alle Procure della  Repubblica affinché indaghino per il reato di truffa e appropriazione  indebita, chiedendo al tempo stesso il sequestro cautelare delle somme incamerate dai Comuni negli ultimi 5 anni attraverso la Tari".  

Da lunedì inoltre un forum telefono messo a disposizione dal Codacons fornirà informazioni e istruzioni agli utenti su come  verificare eventuali errori sulle bolletta Tari e avviare le pratiche  per la restituzione. A portare alla luce il caos della Tari è stata  l'interrogazione parlamentare di un deputato di M5S a seguito della  quale il sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta ha risposto  confermando che c'è stata un'errata comprensione della legge di primo  livello, secondo la quale la Tari, per la parte variabile, va  applicata soltanto all'abitazione e non anche alle pertinenze, cosa  che molti comuni non hanno fatto.      

  Intanto la Lega ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio  per calcolo corretto Tari. Ad annunciarlo sono i senatori della Lega  Paolo Arrigoni e Silvana Comaroli, firmatari dell'emendamento. "I  cittadini italiani sono già pesantemente tartassati da imposte di ogni genere e vorremmo che almeno i calcoli fossero eseguiti nella giusta  maniera", dicono. "L'emendamento presentato -spiegano i parlamentari  della Lega- è volto proprio ad eliminare ogni possibile errore per  un'applicazione corretta della tassa sui rifiuti e impone che il  calcolo della quota variabile sia applicato solo una volta per le  abitazioni con pertinenze. Non più volte come invece è accaduto in  molti comuni superficiali. Ci auguriamo che il governo, almeno questa  volta, non faccia orecchia da mercante e prenda in considerazione la  nostra proposta. Non è accettabile che i cittadini siano sempre  penalizzati da errori amministrativi e mala gestione".               

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