"Nei prossimi giorni porterò all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Stazzema un ordine del giorno con il  quale chiederò alle massime cariche dello Stato che venga revocato  l'incarico al ministro Fontana che ha chiesto l'abolizione della Legge Mancino", lo scrive il presidente del Parco Nazionale della Pace di  Sant'Anna di Stazzema (istituito nel 2000 per mantenere viva la  memoria storica dei tragici eventi dell'estate del 1944 e per educare  le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia, della  collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui),nonché  sindaco di Stazzema, Maurizio Verona.       

"Lo scorso anno eravamo arrivati ad un passo dalla approvazione del  pdl Fiano che inaspriva le pene contro coloro che inneggiavano al  fascismo e al nazismo sul web e contro la vendita degli oggetti  inneggianti a quei regimi. Oggi - prosegue - si fa un passo indietro  colossale nonostante le rassicurazioni di altri membri del governo che non si toccherà la legge Mancino. I ministri della Repubblica giurano  sulla Costituzione che è antifascista e non sono tollerabili simili  affermazioni da un rappresentante del Governo".       

"C'è una sola strada - conclude il sindaco - le immediate dimissioni  del ministro Fontana e le immediate scuse dello stesso alle vittime di fascismo e nazismo. Ancora una volta si conferma che vi è un bisogno  grandissimo di tornare a parlare di quei valori che fascismo soffocò e che oggi sono parte delle regole di convivenza democratica. Chi non  condivide quei valori non può rappresentare i cittadini a nessun  livello, meno che mai a livello di governo".  

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