Coro di solidarietà in Sicilia dopo  l'intimidazione al deputato regionale e presidente della commissione  Antimafia, Claudio Fava, a cui è stata recapitata una busta con un  proiettile. Vicinanza è espressa dal mondo politico in uno  schieramento bipartisan. Così se per la deputata di Forza Italia  all'Ars e vice presidente della commissione Antimafia, Rossana  Cannata, si tratta di "un gesto deplorevole e inaccettabile verso chi  lavora per contrastare corruzione e mafia. In commissione si  continuerà a lavorare con il massimo impegno", la presidente della  commissione Salute dell'Ars, Margherita La Rocca Ruvolo (Udc),si dice certa che "il presidente Fava non si farà intimorire da atti di questo tipo e che proseguirà con la determinazione e il coraggio di sempre il suo impegno parlamentare". Solidarietà arriva anche dal segretario  della commissione Antimafia, Giuseppe Zitelli e da Giorgio Assenza,  presidente del Collegio dei Questori entrambi in quota  DiventeràBellissima.       

Luisa Lantieri, componente Pd della commissione presieduta da Fava  auspica che "le forze dell'ordine facciano luce sull'accaduto nel più  breve tempo possibile", ricordando "la determinazione e l'impegno di  Claudio Fava sempre in prima linea contro ogni forma di illegalità".  ""Riteniamo grave e inquietante la minaccia subita da Fava. Il suo  impegno nella lotta alla mafia e nelle battaglie per la legalità e la  trasparenza in Sicilia vedrà sempre il nostro pieno sostegno" dice  Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione comunista  Palermo. Mentre per Sinistra Comune si tratta di "un oltraggio alle  istituzioni e a tutti i siciliani onesti. L'accaduto è ancora più  grave e inquietante perché si verifica all'indomani dell'approvazione  del ddl, voluto fortemente da Fava, che impone l'obbligo per i  deputati regionali di dichiarare l'eventuale appartenenza a logge  massoniche".     

Vicinanza a Fava viene espressa anche dal sindaco di  Siracusa, Francesco Italia, anche a nome della città. "La sua storia  personale e pubblica - dice il primo cittadino - non lascia spazio a  dubbi sul fatto che il suo impegno contro la criminalità e il  malaffare andrà avanti con sempre maggiore determinazione. Resta la  gravità di un gesto che deve spingere tutti, dentro e fuori le  istituzioni, a non abbassare la guardia e a non perdere di vista le  priorità della nostra terra sul fronte della sicurezza e dell'ordine  pubblico". Per il Forum siciliano dei movimenti per l'acqua e i beni  comuni Fava "con il suo lavoro più recente ha reso visibile anche il  protagonismo di un'antimafia viva e sociale. Il proiettile calibro  7,65 consegnato ieri all'Ars è arrivato a tutti noi siciliani che  non ci arrendiamo davanti alle minacce, alle vili intimidazioni".       

"Una busta con proiettile inviata a Fava mentre si sta occupando di  massoneria, del sistema Montante in Confindustria e della trattativa  Stato-Mafia, è chiaramente un violentissimo invito a occuparsi d'altro - dice il Coordinamento Palermo Pride -. Ma la storia di Claudio Fava  parla per lui: per questa ragione siamo sicuri che questa  intimidazione non sortirà alcun effetto". Giovanni Musumeci,  segretario generale territoriale della Ugl di Catania, punta il dito  contro il "vile gesto, segnale della vitalità di una mentalità  criminale che va ancora ulteriormente contrastata, con l'aiuto e  l'impegno di tanti siciliani che non vogliono abbassare la testa".  "Siamo certi che Fava non si lascerà intimidire e che il suo impegno  per la legalità e contro la mafia, che ha il nostro pieno sostegno,  andrà avanti. Ci auguriamo che su questo inquietate episodio venga  fatta luce rapidamente" conclude il segretario generale della Cgil  siciliana, Michele Pagliaro.  

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