''Incontreremo il ministro Di Maio il 21  gennaio e in quella sede entreremo nel merito delle disposizioni  previste dal decreto sul reddito di cittadinanza con proposte  operative ed osservazioni necessarie per l'attuazione. Certo, avremmo  preferito un metodo diverso per costruire insieme questo  provvedimento, come ci aveva prospettato lo stesso Ministro". Lo ha  dichiarato Cristina Grieco, Coordinatrice della commissione Istruzione e lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.  ''L'assenza di un confronto preventivo pesa anche perché esistono già  importanti esperienze regionali di sostegno al reddito che avrebbero  potuto essere tenute in considerazione e che molto probabilmente  avrebbero potuto evitare criticità nell'attuazione del provvedimento".        "Guardando le bozze in circolazione - spiega - visto che non c'è stato trasmesso ufficialmente alcun testo, emergono diversi aspetti non  convincenti. Prima di tutto non sono chiari i flussi di presa in  carico. Chi potrà fruire di questo reddito, dovrà stipulare un patto  per il lavoro o un patto per l'inclusione sociale? Ci preoccupa poi la previsione di migliaia di tutor, i cosiddetti 'navigator'. Tema su cui noi non siano stati coinvolti. Si tratterebbe di personale  contrattualizzato da Anpal servizi su cui insistono altre perplessità. Ci si domanda: questo personale dove presterà la propria opera? Nei  centri per l'impiego? In questo caso occorre ricordare che le  strutture non sono certo adeguate".       

Contemporaneamente "c'è, invece, aperto il capitolo delle assunzioni  nei centri per l'impiego: 4000 unità secondo quanto previsto dalla  legge di bilancio. Avevamo chiesto di accelerare le procedure per  mettere in grado le Regioni di procedere per tempo alle selezioni e  alle assunzioni del personale, invece stiamo ancora attendendo i  decreti".   

"Poi c'è da costruire - spiega Grieco - la fase di  transizione: quando cioè dovrà cessare il meccanismo di presa in  carico con il reddito di inclusione, Rei. Noi vorremmo evitare che ci  siano delle fratture fra gli istituti precedenti, che comunque hanno  dato buoni frutti, ed i nuovi. Ecco perché stiamo sottolineando la  centralità dell'interscambio fra le diverse piattaforme informatiche".       

"Siamo indubbiamente favorevoli - sottolinea - ad ogni strumento di  lotta alla povertà, ma vorremmo che questi interventi fossero  indirizzati in modo oculato verso l'obiettivo. Temiamo, cioè, che si  possa incentivare il lavoro irregolare e non si crei, invece, un  meccanismo virtuoso di ricerca del lavoro. Potremmo trovarci di fronte ad una misura puramente assistenziale, con strumenti non consoni alla  gestione di questo genere di azioni".       

"Ci sembra di vedere più ombre che luci - commenta Grieco - per cui  lunedì al Ministro chiederemo delucidazioni. L'obiettivo è cercare di  dare risposte prima di tutto alle molte domande che arriveranno dai  cittadini e, poi, alle diverse perplessità che i presidenti delle  Regioni hanno posto oggi in modo trasversale ed unanime".     

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