"Il centrosinistra in Lombardia ha forza  sufficiente per giocarsela, con buone probabilità di spuntarla". Ne è  convinto Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo e tra i nomi più  accreditati per guidare il centrosinistra nella corsa al Pirellone,  che a margine di un incontro a Milano con il leader di Energie per  l'Italia Stefano Parisi per la presentazione del libro 'La rabbia e  l'algoritmo - Il grillismo preso sul serio' di Giuliano da Empoli,  parla delle prossime elezioni regionali. Gori si dice ottimista sul  fatto che si possa battere Maroni malgrado, come qualcuno gli fa  notare, in Lombardia il centrosinistra non vinca da 25 anni: "Il  calcolo delle probabilità depone a favore", dice.      

  E "il fatto che in questo momento tutti i capoluoghi della Lombardia  siano governati da sindaci di centrosinistra mi sembra un punto di  partenza". Certamente, ammette, "sappiamo che questo non è  sufficiente, in recenti tornate elettorali abbiamo avuto delle  difficoltà, soprattutto nelle aree interne, nelle valli, nelle  montagne, in pianura", ma "è proprio questa la partita vera: quella di riuscire ad andare oltre i capoluoghi".   

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