Secondo la procura di Roma, sulla nomina di Renato Marra la sindaca Virginia Raggi disse il falso perché con  l'allora codice etico vigente del M5S, nel 2016, si sarebbe dovuta  dimettere. Sarebbe questo il movente del reato ipotizzato dai pm. Il  regolamento interno ai 5Stelle infatti, nella sua versione precedente  prevedeva che bastasse essere indagati per doversi fare da parte, con  l'ineleggibilità o se già eletti, con le dimissioni. Con questa  motivazione, oggi il procuratore aggiunto, Paolo Ielo durante  l'udienza del processo alla sindaca Raggi, ha chiesto l'acquisizione  agli atti del vecchio codice etico del M5S. 

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