"Mi pare si possa tranquillamente  parlare di numeri risultato di un lancio di dadi. Soprattutto, quanto  stabilito dal documento, che il ministro Danilo Toninelli ha reso noto solo oggi, rappresenta una risposta ideologica ad una promessa  elettorale che una parte del Governo sta cercando di mantenere.  Insomma, siamo di fronte ad una foglia di fico ad uso e consumo del  M5S".  Così Corrado Alberto, presidente di Api Torino e tra gli  animatori del sistema delle imprese e del lavoro del Piemonte  rappresentato da 33 sigle associative, commenta la pubblicazione  dell'analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione da parte del Mit.      

"Il sistema delle imprese e del lavoro - aggiunge - non può dare alcun credito ad un'analisi che, ad una prima lettura, pare essere stata  progettata e redatta con il solo scopo di bocciare un'infrastruttura  così complessa e importante come il collegamento ferroviario Tav  Torino-Lione. La lungimiranza della politica e delle istituzioni deve  andare ben oltre un documento scritto assumendo costi di investimento  gonfiati, volumi di traffico dimezzati, benefici ambientali minimi.  Parrebbe quasi che togliere tir dalle strade, rendere più sicuri,  regolari e meno costosi i trasporti, creare più lavoro e la  possibilità di collegamenti europei migliori, sia un danno per il  Paese".       

"E' inutile parlare di competitività di un Paese e di un territorio se non si ha il coraggio di effettuare investimenti che per loro natura  devono andare ben al di là di un opinabile calcolo economico",  conclude il presidente di Api Torino.   

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