''Lo studio in questo momento da farsa  corre il rischio di trasformarsi in truffa. Certo, devo leggere ed  esaminare ancora bene le carte, ma ci sono oggettivi elementi di  debolezza: costi gonfiati, benefici sottodimensionati e le accise come elemento centrale''. E' netto il giudizio di Paolo Foietta, il  commissario straordinario per la Tav Torino-Lione in carica fino a  giovedì prossimo, sull'analisi costi-benefici redatta dall'equipe del  professor Ponti.      

  ''Mi riservo di studiare il documento con calma -dice - ma ritengo che per l'Italia i costi siano sovradimensionati di almeno  2,5 mld, il che vuol dire il 50% in più. E' chiaro che se gonfio i  costi è difficile produrre poi dei benefici. E alcune cose sostenute  in questo studio sono assolutamente delle opinioni tra l'altro neppure condivise dal mondo scientifico, come quando si sostiene che che  l'Italia si risana aumentando le accise e togliendo i treni in modo  che ci siano più incassi, un modo di procedere opposto a quello in cui sta andando il mondo''. Uno studio che Foietta sottolinea non essere  stato condiviso da tutti se è vero che '' Coppola alla fine non lo ha  firmato' e se alla fine lo studio e fatto a immagine somiglianza del  principe''.                

 

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